Conferenza stampa Conte: «Sì allo sport professionistico» – VIDEO

Iscriviti

Conferenza stampa Conte sul nuovo Dpcm: appuntamento alle 13.30 da Palazzo Chigi. Le dichiarazioni del Premier

Oggi, domenica 25 ottobre, Giuseppe Conte ha parlato in conferenza stampa alle 13.30 da Palazzo Chigi, inizialmente prevista per ieri sera. Il Premier Conte ha illustrato le principali novità del nuovo Decreto firmato nella notte.

Tra le misure principali c’è la chiusura alle 18 di ristoranti, bar e gelaterie. I locali potranno rimanere aperti di domenica e nei giorni festivi, a differenza di quanto era emerso in prima battuta. Juventus News 24 ha seguito LIVE le sue parole.


«In tutti i territori dell’Italia, gli indici del contagio hanno raggiunto dati preoccupanti. Ieri sono stati sfiorati 20.000 contagi. Il Governo si è dato un obiettivo chiaro: vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica. Gestire la pandemia significa garantire cure, ricoveri ai cittadini, scongiurare un secondo lockdown generalizzato. Il Paese non può più permetterselo. Di qui la necessità di introdurre nuove misure da qui al 24 novembre: bar, pasticcerie, ristoranti chiuderanno alle 18, compresi i festivi, continuando a lavorare d’asporto dopo tale orario. Potranno sedere al tavolo in 4 persone, ma è vietato consumare cibi nelle piazze dopo le 18. Chiudono sale da gioco, sale bingo, sale da ballo, parchi divertimento e discoteche. Chiudono teatri, cinema, sale da concerto. Restano aperti i musei».

«Non sono consentiti più i festeggiamenti annessi a cerimonie civili e religiose. Convegni, congressi si svolgeranno a distanza. Sono sospese fiere, così come le attività sportive tranne quelle professionistiche a livello nazionale. L’attività sportiva di base continuerà negli sport non da contatto, fuori da piscine e palestre. Per le scuole incrementiamo la didattica a distanza, almeno per il 75%. Non abbiamo introdotto un coprifuoco, ma bisogna muoversi solo per motivi di salute, lavoro, necessità e bisogna evitare di invitare a casa persone che non fanno parte del nucleo familiare Questa pandemia provoca rabbia, ci sono fasce più colpite e meno tutelate. Mi rendo conto anche dei nuovi sacrifici che stiamo chiedendo ad alcune categorie, penso ai ristoratori, agli artisti, ai commercianti, agli artigiani… Non mi piace fare promesse, preferisco prendere un impegno: sono pronti indennizzi per tutti coloro che verranno penalizzati dalle nuove norme. I ristori arriveranno sul conto corrente dei diretti interessati, direttamente dall’agenzia delle entrate. Ci sarà un credito d’imposta per gli affitti di novembre e dicembre, sarà cancellata la rata IMU».

«Offriremo misure di sostegno a favore della filiera agro-alimentare. In questo modo, chi sarà costretto a sospendere o rallentare le attività potrà avere un sostegno economico. L’Italia riesce sempre a dimostrare la propria coesione: rispettando le regole, potremo tenere la curva epidemiologica sotto controllo, affrontando dicembre e le festività con maggiore serenità. A dicembre potrebbero esserci anche le prime dosi del vaccino, distribuendolo per primi alle persone più fragili. Ce l’abbiamo fatta allora e ce la faremo anche ora. Un Paese che era grande una volta lo sarà di nuovo».

Condividi