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Conferenza stampa Handanovic: «Questa è la qualità migliore della Juve» – VIDEO

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Conferenza stampa Handanovic: le parole alla vigilia di Juve Inter, sfida valida per la finale di Coppa Italia

La Juve cerca la sua rivincita contro l’Inter. Dopo la Supercoppa e l’1-0 casalingo in campionato, i bianconeri affrontano i nerazzurri nella finale di Coppa Italia.

Nel giorno di vigilia, martedì 10 maggio, Samir Handanovic ha parlato in conferenza stampa insieme Simone Inzaghi alle 18.45 per presentare il match dallo Stadio Olimpico di Roma. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.

COSA SIGNIFICA QUESTA FINALE – «Per noi essere qui è un orgoglio. Volevamo andare in finale dopo tanti anni e ci siamo riusciti. Le partite con la Juve ne abbiamo giocate tre e sono state combattute. I dettagli decideranno la partita».

IN COSA BISOGNA ESSERE PIU’ BRAVI DELLA JUVE – «Dobbiamo essere più bravi di loro in tutto. Non basta una cosa, in tutto. Come abbiamo visto nelle tre partite giocate, sono state equilibrate. A Torino loro hanno fatto meglio, noi meglio in Supercoppa e in casa. Potevamo vincere noi così come loro. Sarà una partita combattuta e equilibrata».

COSA SERVIRA’ – «Come la squadra ha sempre fatto. Giocare a calcio, mettere in campo cosa abbiamo preparato. Come ti alleni, così giochi. Questo è il succo della nostra stagione e come vedo io il calcio».

PIU’ DIFFICILE VINCERE COPPA ITALIA O SCUDETTO – «Non lo so. Noi pensiamo a domani, è il primo approccio, il primo passo. Poi vediamo cosa succede».

PERCHE’ SBAGLIANO A VOLTE L’APPROCCIO – «Succede a tutte le squadre a volte. Viene a mancare quando giochi tante partite. Ci sta che in alcune partite sei emozionalmente vuoto. Non lo fai con coscienza. E’ più facile per squadre non sbagliare l’approccio quando giochi una volta a settimana».

COSA E’ CAMBIATO NEGLI ANNI – «Sono cambiate tante cose. Ma dovevi fare un percorso per arrivare a competere. L’Inter non era abituata a stare a quei livelli, ma si è tornati a questo. Lì dove l’Inter deve stare».

CHI TOGLIEREBBE ALLA JUVE – «Non toglierei nessuno perché le finali van giocate con gli uomini migliori. La caratteristica migliore che hanno è la transizione. Spesso scollegano i giocatori ma aspettano più alti per ripartire».