Conferenza stampa Sarri: «Milan in crescita, qualificazione da sudare» – VIDEO

Maurizio Sarri parla in conferenza stampa alla vigilia del match di ritorno di semifinale di Coppa Italia tra Juve e Milan

Mercoledì sera la Juve scenderà in campo all’Allianz Stadium per affrontare il Milan nella gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia. Come di consueto, Maurizio Sarri presenta il match in conferenza stampa.

Il tecnico parla dalla sala stampa dell’Allianz Stadium alla vigilia della sfida, martedì 3 marzo, alle ore 17:45. Juventusnews24.com segue live la presentazione del match da parte dell’allenatore.

Prende la parola Claudio Albanese, Head of Communication di Juventus: «La Juve rispetta qualsiasi decisione verrà presa dalle autorità, sono qui per informarvi che alle 17.30 è stato convocato un incontro dal prefetto, a cui sta partecipando il questore ed il sindaco. Vi chiedo di non porre domande su Coronavirus, contagio, calendari, porte chiuse e porte aperte che competono alle autorità e non a questa conferenza stampa. Sarri risponderà a domande di campo».

Prende la parola Maurizio Sarri.

ROTAZIONI IN JUVE-MILAN – «Nelle nostre intenzioni la partita di domani ci serve per andare in finale. Faremo scelte in questo senso. Abbiamo dei piccoli acciacchi: ieri Giorgio aveva una affaticamento all’adduttore, oggi ha fatto programma personale. Buffon aveva un acciacco alla schiena ma oggi ha fatto tutto l’allenamento. Ci affideremo alle sue sensazioni. Ci sono acciacchi, non infortuni seri. Valuteremo domani».

RONALDO – «Il problema è di carattere personale. Quando torna, se vorrà, dirà le sue problematiche. Se domani Ronaldo è disponibile o meno dipende dalla risoluzione del suo problema».

KHEDIRA – «Sta meglio, sta progredendo. Viene da un infortunio non semplice. Sta andando meglio rispetto alla scorsa settimana. Magari può fare uno spezzone».

DOUGLAS COSTA – «Sta crescendo di condizione, in questo momento non ha 90′ nelle gambe. Anche lui può fare uno spezzone».

ASSENZE MILAN – «Noi siamo stati campioni del mondo di assenze quest’anno e non ci siamo mai lamentati, quindi non m’interessa parlare delle loro assenze. Loro sono in crescita, se non giochiamo con l’atteggiamento giusto prevedo problemi. Questa qualificazione ce la dobbiamo sudare».

REAZIONE POST LIONE – «È inutile fare grandi previsioni, bisogna prendere tutto come un fatto e adeguarci a ogni situazione. Non voglio neanche dire come si è allenata la squadra, sembra che porti sfiga»

COSA CAMBIA CON ASSENZA CR7 – «È palese che l’assenza di Ronaldo possa cambiare i piani tattici, non abbiamo un suo sostituto e credo non esista nel mondo. Sicuramente dovremo fare qualcosa di diverso».

ALLENAMENTI POST LIONE – «Le partite vengono valutate anche attraverso i risultati. Il primo tempo è stato di scarso livello, il secondo è stato migliore e ci è mancato di tramutare il gioco in gol. Abbiamo lavorato su quel che abbiamo discusso dopo la partita, vale a dire di questa ricerca di muovere la palla molto più velocemente. Ci stiamo lavorando sopra, è un discorso che a volte ci viene e altre no ed è uno degli aspetti sui quali bisogna insistere a lavorare in maniera seria e convinta. Anche i calciatori se ne sono resi conto».

PROBLEMI SOCIETA’ MILAN – «Se possono incidere sulla squadra? Penso di no in questo momento, a livello di squadra si sono ricompattati. Non è un avversario semplice da affrontare».

MOMENTO JUVE – «È una fase in cui ci sono delle difficoltà e si può e si deve fare meglio. Le valutazioni sono fatte anche in considerazione dei risultati, ma le prestazioni spesso ci sono state. Qualcosa di buono è stato fatto anche contro il Lione, poi ci si deve chiedere perché questa mole di gioco non è stata trasformato in occasioni da gol».

CAMBIAMENTi DOVUTI AL CALENDARIO – «Sto facendo venire il mal di testa a tutti i membri dello staff, ogni giorno chiedo una cosa diversa. Ma se siamo qui a porci mille domande, distogliamo l’attenzione dalla partita, che è la cosa che conta di più per noi».

BENTANCUR BENE AL CENTRO – «Faccio fatica a credere che lo spostamento di 5 metri in campo di un calciatore cambi una squadra. La mia sensazione è che sia cambiato l’atteggiamento, il recupero della palla si è spostato di 30 metri e abbiamo visto un altro tipo di partita. Poi Pjanic è meno brillante rispetto a qualche mese fa, fa parte della normalità ed è fisiologicamente impossibile che il 100% della condizione duri più di 20 giorni. È normale che questo accada, la condizione fisica è solo un alibi per gli allenatori e non è una cosa che fa la differenza».

TREQUARTISTA – «Per noi è sempre un’opzione, la stiamo utilizzando poco ora perché ci costa tantissimo nei due centrocampisti interni. Poi, a livello individuale, sia Dybala che CR7 possono giocare tranquillamente con il trequartista dietro, quindi non è quello il problema».