Conte vuole la rimonta scudetto sulla Juve: 5 motivi per cui è ottimista

conte-inter
© foto www.imagephotoagency.it

Antonio Conte proverà fino all’ultimo a insidiare la Juventus nella corsa scudetto: ecco le armi del tecnico nerazzurro

La Gazzetta dello Sport spiega i motivi per i quali Antonio Conte e tutta l’Inter credono alla rimonta scudetto. I nerazzurri sono tornati a vedere la Juve, ora a sei punti.

  • Crisi Juve – La Juve è campione centrando tre vittorie. In altri tempi, pochi dubbi: al momento, col calendario che piazza l’impegno più duro (la Lazio) subito, qualche rischio d’implosione c’è. Nella storia si sono visti crolli simili e l’Inter vuole essere pronta a sfruttare una eventuale occasione che suonerebbe come irripetibile.
  • Gestione delle forze – I gol di Candreva, Biraghi, Gagliardini contro la Spal hanno messo la firma della “classe operaia” sugli ultimi tre punti. Le scelte del tecnico col Toro (fuori Skriniar, fuori Eriksen) avevano ribadito la linea: i nomi non contano, il passato non conta, conta l’apporto al sistema Inter. Così Conte si è ripreso il cuore della squadra, passo necessario per iniziare la risalita.
  • Fattore Maravilla – Alexis Sanchez è tornato a giocare ad altissimi livelli: ha messo insieme dopo il lockdown 5 delle sue 7 gare da titolare in campionato e viaggia a una media di un assist ogni 93’ e una giocata decisiva (assist o gol) ogni 65’.
  • Il fatturato degli esterni – L’Inter ha segnato su azione 49 gol in A: 22 hanno visto un esterno (Young, Candreva, Biraghi e compagnia) coinvolto come marcatore o assist-man. E’ il 45% del totale, ma la percentuale sale sopra al 50 dopo la ripartenza. Conte sa che se le fasce funzionano, le sue squadre spaccano.
  • Miglior difesa – L’ultimo motivo per sperare è una vetta già ritrovata, quella della miglior difesa: nonostante si siano viste sbandate, tutti gli altri, Juve compresa, hanno fatto peggio. Il nuovo assetto prevede che ci si prenda qualche rischio in più, ma nelle ultime uscite i tre difensori sono stati lasciati meno soli e Handanovic ha “lavorato” poco (un solo tiro in porta della Spal). Il vecchio adagio che vuole che chi ha la miglior difesa vinca il campionato non sarà sempre vero, ma una porta blindata è la prima ricetta per non tornare a sbandare.
Condividi