Cristiano Ronaldo: «Ho ancora la forma ideale. Lavoro duro per vincere»

Iscriviti
© foto www.imagephotoagency.it

Cristiano Ronaldo parla da Dubai, dove sarà protagonista dei Globe Soccer Awards. Le parole del portoghese sulla sua condizione

Questa sera Cristiano Ronaldo sarà protagonista dei Globe Soccer Awards. Il portoghese, nella conferenza stampa di presentazione, ha parlato così.

CONDIZIONE«A 34 anni ho ancora la forma ideale grazie alla diligenza e al duro lavoro per arrivare ai titoli. Non ci sono miracoli o segreti, nel mio caso o in qualunque altra storia vincente: è tutta questione di applicazione. E di motivazione, data dal mio amore per questo sport».

ETA’«Quando il mio corpo non risponderà più nella maniera giusta, sarà il momento di smettere. Ma finora va tutto alla grande, ognuno deve trovare l’equilibrio giusto negli allenamenti. E il calcio sta evolvendo molto velocemente, una bella sfida per me! Una volta anche i migliori si ritiravano a 30, 32 anni. Oggi invece se ne trovano, di grandissimi che giocano ad alti livelli fino ai 40 anni».

FUTURO «Nella mia vita cerco sempre di imparare, di interessarmi a ciò che mi piace. Voglio recuperare il tempo che ho perso per lo studio perché c’è vita dopo il calcio. Vincere una Champions in più o in meno non mi renderà più felice, anche se ovviamente voglio sempre vincerla. Mi preparo per una vita nuova in cui voglio cimentarmi in nuove cose: voglio migliorare il mio inglese, fare un film a Hollywood… E per farlo devi uscire dalla tua zona di confort, imparare ogni giorno qualcosa di nuovo e sfidare te stesso. E ovviamente circondarti di persone intelligenti».

2020«Spero e ho fiducia nel fatto che il 2020 sia un anno eccellente come lo sono stati gli ultimi. La verità è che non ho mai vissuto anni brutti, ma perché mi preparo sempre al meglio. Per questo ho fiducia nel fatto che anche il prossimo sarà un grande anno».

RECORD PELE – «Conseguire certi record è un processo naturale dovuto al lavoro. Devi essere sempre pronto, solo così i record possono arrivare. Superare il record di gol di Pelé sarebbe un orgoglio ovviamente, ma ognuno ha la propria storia. Pelé resterà sempre Pelé e Ronaldo sarà sempre Ronaldo».

Condividi