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Ronaldo maledizione ottavi: terza eliminazione in 10 mesi. E ora il futuro…

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Cristiano Ronaldo è fuori da Euro 2020: il numero 7 portoghese della Juventus non sfata il tabù ottavi. E ora il futuro

Cala il sipario su Euro 2020 per Cristiano Ronaldo: il re dei gol internazionali (insieme ad Ali Daei) si toglie la corona, ripone lo scettro in di capocannoniere della manifestazione (5 gol con Schick fermo a 4 ma ancora in gioco) in attesa di riprenderselo se qualcuno non dovesse superarlo da qui alla fine. Prova opaca ieri sera contro il Belgio ma non da fantasma: i numeri raccolti da Sofa Score evidenziano un Ronaldo quanto mai nella manovra ma impreciso nella conclusione. Nei numeri: 3 passaggi chiave (più di tutti), 11 duelli vinti su 20, 4 tiri di cui uno solo in porta, 52 tocchi, 31/35 passaggi riusciti e 4 dribblin effettuati su 5 tentati. La verità è che i numeri restano sul foglio mentre in campo tutte queste statistiche non hanno lasciato una grande impronta. Portogallo campione in carica ad Euro 2020 eliminato agli ottavi dal Belgio di Lukaku che si è guadagnato la sfida contro l’Italia a Monaco. Maledizione ottavi per CR7? L’ultimo anno e mezzo dice questo.

CR7 ottavi da dimenticare

In principio fu il Lione. La prima gara degli ottavi di finale di Champions League, stagione 2019/2020, venne vinta dai francesi di Rudi Garcia col gol di Tousart. Poco male per i bianconeri che avevano ribaltato 12 mesi prima l’Atletico Madrid con un CR7 onnipotente ai limiti della blasfemia. Il ritorno però, causa esplosione dell’epidemia da Covid-19 che presto divenne pandemia, si giocò all’Allianz Stadium il 7 agosto 2020: Sarri già in bilico sulla panchina bianconera ma il clima era quello della seconda rimonta. E la seconda rimonta venne sfiorata grazie ad un’altra prestazione monstre di CR7 che non bastò: doppietta contro il Lione che si qualificò ai quarti di finale in virtù della rete di Depay su rigore. Ora cambierebbe tutto con l’abolizione della regola dei gol in trasferta. Passano poco più di 7 mesi e la storia si ripete uguale per la Juve, molto differente per Cristiano Ronaldo: agli ottavi di Champions League il Porto di Sergio Conceiçao, con l’urna di Nyon molto benevenola per i bianconeri. Bianconeri che praticamente sono rappresentati dal solo Federico Chiesa, commovente nella gara di ritorno allo Stadium. Venendo alla cronaca: andata al Do Dragao di Oporto con partenza horror dei bianconeri che tra i primi minuti delle due frazioni di gioco subiscono due gol di pura distrazione e sufficienza. Il figlio di Enrico prova a limitare i danni. Il 9 marzo 2021 la Juve prova a ribaltare tutto allo Stadium ma ancora una volta parte male: la gara prende una brutta piega e CR7 non incide, anzi sparisce dal campo. Chiesa porta la gara ai supplementari con una doppietta straripante ma Ronaldo è addirittura dannoso per la Juve aprendo la barriera per il gol su punizione di Sergio Oliveira che condanna i bianconeri. Inutile il 3-2 di Rabiot. L’eliminazione di ieri sera, dunque, è la terza eliminazione agli ottavi in 10 mesi per Cristiano Ronaldo.

Numeri e record ma un’assenza importante

I numeri della stagione di Cristiano Ronaldo sono sicuramente straordinari: 36 gol e 4 assist con la Juventus, 10 reti e due assist con la maglia del Portogallo. 5 gol ad Euro 2020 (capocannoniere fino ad oggi), 14 gol totali agli Europei, miglior marcatore di sempre. Capocannoniere della Serie A con 29 reti nella stagione 2020/2021, 101 gol in tre anni con la Juventus e record di gol in Champions League (134). Nulla da eccepire, una staordinaria macchina da record ma che almeno nell’ultima stagione non ha inciso nelle gare più importanti per la Juventus: basti pensare al succitato doppio scontro con il Porto agli ottavi di Champions League ma non solo. La partita con l’Inter all’andata, il nervosismo contro Genoa e Parma, l’ingiustificata assenza in finale di Coppa Italia e, a chiudere il cerchio, la panchina nell’ultima gara a Bologna decisiva per la qualificazione in Champions League. Indizi che fanno una prova?

 

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Juve-Cr7, che sarà? A breve il futuro

La prova sarebbe l’addio di Cristiano Ronaldo alla Juventus. Ora che il portoghese è definitivamente fuori da Euro 2020 inizieranno i discorsi sul suo futuro in bianconero. La situazione sembra essere abbastanza semplice, sembra per l’appunto. Ronaldo ha ancora un anno di contratto con la Vecchia Signora a 31 milioni di euro. Stipendio che pesa, e tanto, sulle casse della Juventus ma come ogni operazione commerciale e aziendale è bene valutare il rapporto rischi-benefici, anche per l’azienda CR7. Grazie agli sgravi fiscali previsti dal Decreto Crescita, Ronaldo può pagare solo 100 mila euro sui suoi redditi milionari percepiti all’estero. Questo non sarebbe possibile negli altri paesi in cui non vige una simile regola. Questione mercato: gli esperti del settore vedono CR7 in due squadre, oltre alla Juventus. Si tratta del Manchester United e del Paris Saint Germain: gli affari prevederebbero degli scambi (Pogba e Icardi contropartite gradite ai bianconeri). Ma l’impressione piuttosto marcata è che tutto venga deciso da Ronaldo: potrebbe essere il portoghese ha posizionare la stringa “The End” o “To Be Continued” sulla sua storia alla Juventus e magari un incontro con Massimiliano Allegri potrebbe chiarire tutto. Alla fine, oltre al CR7 ottavi è un grande dibattito che intriga il mondo Juve sulla sua permanenza: restare o andar via? Il grande dubbio e la grande discussione: “The Great Debate” per citare i Dream Teather, pezzo tra l’altro in 7/8.