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Zanetti: «Vlahovic gran colpo, la Juve ha chiuso un cerchio» – ESCLUSIVA

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Zanetti: «Vlahovic gran colpo, la Juve ha chiuso un cerchio». Le sue parole ai microfoni di JuventusNews24 – ESCLUSIVA

Cristiano Zanetti è intervenuto in esclusiva ai microfoni di JuventusNews24 per fare il punto in casa Juventus dopo l’acquisto di Dusan Vlahovic. Di seguito le parole dell’ex centrocampista, che ha vestito sia la maglia bianconera sia quella della Fiorentina.

È senza dubbio della Juventus il colpo di questo mercato invernale. Dusan Vlahovic è il giocatore giusto per questa squadra?

«La Juve ha fatto un gran colpo se rimane Dybala. Perchè se dovesse andare via l’argentino alla fine il reparto non cambierebbe di molto. Vlahovic è un tassello che si aggiunge a Dybala e Morata: se uno dei due dovesse partire servirebbe a quel punto un altro attaccante. Morata è sempre stato un giocatore importante, ma mai il titolare nella Juventus ad eccezione di quest’anno. Vlahovic è un attaccante importante che, insieme a Morata e Dybala, va a costituire un reparto di assoluto livello. Ma se uno dei tre va via si sarebbe punto e a capo: ci sarebbe poi da comprare un altro attaccante».

Che impatto potrà avere Vlahovic nella Juventus? Crede possa essere in grado di replicare sin da subito quanto di eccellente fatto a Firenze?

«Penso di sì, ma troverà forse difese diverse, più chiuse. Sicuramente è un giovane di grandi prospettive ma non è un giocatore già affermato. Non si può comparare il suo arrivo a quello di Ronaldo o Higuain. È un giovane importante su cui la Juventus ha scommesso per il futuro, però giocare nella Juventus è diverso dal giocare con la maglia della Fiorentina. Contro la Juventus solitamente le difese difendono più basse e si chiudono di più, mentre contro una squadra come la Fiorentina spesso le avversarie possono lasciare l’uno contro l’uno e concedere più spazi».

Pensa che con questo colpo possano cambiare già nell’immediato gli obiettivi della Juventus e gli equilibri nel nostro campionato?

«Sicuramente sì perchè con un attaccante così importante la Juve ha aumentato il tasso tecnico. Ha perso Chiesa, è vero, però là davanti la qualità è notevolmente aumentata. Sicuramente la Juve farà un finale di stagione più importante rispetto all’inizio del campionato, questo senza ombra di dubbio, però per i prossimi anni Dybala deve rimanere. La Juve ha giocato una prima parte di stagione senza una punta che ti garantisce un numero elevato di gol. L’Inter, ad esempio, ha tre attaccanti e ha sostituito Lukaku con Dzeko, mentre la Juve non è riuscita a chiudere per un attaccante dopo l’imprevedibile partenza di Ronaldo. Vlahovic chiude in qualche modo un cerchio: questa era la Juve che doveva iniziare il campionato, perchè la squadra vista fino ad ora era incompleta».

E lei che idea si è fatto sulla situazione legata al rinnovo di Dybala?

«Io credo che le parti siano via via sempre più lontane. Un giocatore con queste qualità è anche difficile mandarlo a scadenza: avrebbe dovuto rinnovare molto prima, ma avranno fatto scelte diverse. I piani di mercato, secondo me, sono stati scombussolati quando è andato via Ronaldo negli ultimi giorni di mercato: nessuno si aspettava il suo addio e la Juve si è ritrovata inevitabilmente un po’ spiazzata. Una squadra come quella bianconera puntava sui trenta gol a stagione che ti poteva garantire Ronaldo. Quest’anno con Vlahovic ha dovuto anticipare una sessione che avrebbe dovuto fare nel corso della scorsa estate».

A Firenze non hanno preso bene l’ennesimo trasferimento alla Juventus di uno dei gioielli più in mostra: come giudica la reazione della piazza viola?

«La Fiorentina è una squadra che lotta per arrivare in Champions ma non può lottare per lo scudetto. Ogni anno i giocatori più forti vengono ceduti: se si vuole costruire un progetto vincente bisogna tenere i giocatori di maggior talento, assecondarli nelle richieste e comprare sempre nuovi giocatori che abbiano qualità ed esperienza. Per Vlahovic non era solo una questione di soldi: doveva convincersi anche del progetto».

Il mercato della Juventus potrebbe non essere finito qui. Fosse nella dirigenza bianconera si priverebbe di pedine come Arthur, Bentancur o Kulusevski per fare spazio a un altro innesto?

«Dipende. Chiaramente Kulusevski è un po’ messo in disparte e si potrebbe pensare di fare uno scambio di prestiti fino a fine stagione con un club di prima fascia, magari con un centrocampista che sta giocando di meno. È un peccato che uno come lui non riesca a trovare spazio in questa Juve: quando entra è spesso poco coinvolto e quindi per il bene del giocatore e della Juventus si potrebbe pensare ad un’operazione di questo tipo. Arthur e Bentancur sono due ottimi giocatori, a me piacciono… e poi onestamente non vedo in giro centrocampisti per cui fare pazzie».

Si parla di un sempre più vivo interessamento da parte della Vecchia Signora per Nahitan Nandez: pensa possa essere il jolly giusto per completare la rosa di Allegri?

«La Juve è una buona squadra, con Vlahovic è diventata un’ottima squadra. Per fare il salto di qualità servono giocatori di questo tipo. Riconosco che è un ottimo calciatore, lo inserirei in rosa, ma per arrivare a competere per grandi obiettivi la Juve deve assicurarsi i top nel ruolo. Come accaduto negli ultimi anni con Chiesa e Ronaldo, adesso l’ha fatto ora con Vlahovic: lui è il più forte giocatore in circolazione nel suo ruolo ed è stato preso. La Juve ha sempre fatto operazioni di questo tipo e ha sempre vinto: solo agendo in questo modo la Juve tornerà a vincere. Non vorrei per questo motivo che uno come De Ligt lasciasse la Juventus: un difensore del genere nel mondo non c’è».

Alla luce di tutte le considerazioni fatte, quale pensa possa essere il futuro prossimo di questa squadra? Quali obiettivi sarà in grado di raggiungere la formazione di Allegri da qui a fine stagione?

«Quest’anno può accorciare sulle dirette concorrenti, anche per il fatto di avere Vlahovic per questa seconda parte di stagione, sebbene la perdita di Chiesa sia importante. Una Juve al completo con tutta la rosa disponibile può aver colmato il gap con l’Inter. Per la Champions League c’è speranza ora di poter andare più avanti. Con lui in rosa l’attacco è sicuramente più importante, a cui va ad aggiungersi poi una difesa molto solida. Il centrocampo non è all’altezza di quelli del passato, ma ci sono dei giocatori giovani e che possono dire la loro anche a livello internazionale: Locatelli è un ottimo giocatore, Arthur sta prendendo continuità, Bentancur è una certezza».

E per lo scudetto? È un sogno difficile ma ancora in un certo senso possibile o vede l’Inter molto più avanti rispetto ai bianconeri?

«L’Inter è favorita per lo scudetto perchè è una squadra già fatta e che continua a fare acquisti mirati (l’ultimo in ordine di tempo è Gosens). I nerazzurri stanno migliorando ciò che hanno costruito negli ultimi anni, sostituendo in maniera perfetta le partenze di alcuni big (Lukaku con Dzeko ne è un esempio). È una squadra completa e costruita per vincere. Ma anche la Juve ora lo è, perchè a questa squadra mancava proprio un attaccante. Io penso che Allegri ha accettato di tornare alla Juve perchè ha visto che questa squadra aveva Ronaldo, altrimenti forse si sarebbe fatto altri conti. Tutti sono rimasti spiazzati dalla sua partenza in estate e dalla cessione di un giocatore unico al mondo. Con un attaccante del calibro di Vlahovic in rosa già da inizio stagione la distanza dall’Inter non sarebbe stata sicuramente quella di oggi».

Si ringrazia Cristiano Zanetti per la cortesia e la disponibilità mostrate in occasione di questa intervista