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Danilo: «Juve in difficoltà? All’inizio lo era anche il City di Guardiola»

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Danilo: «Juve in difficoltà? All’inizio lo era anche il City di Guardiola». Le dichiarazioni del difensore brasiliano

Danilo, difensore della Juventus, è stato intervistato da Repubblica.

CHELSEA – «Ci è servito per capire dove possiamo arrivare. Abbiamo battuto i campioni d’Europa in carica, no?».

MANCANZA AUTOSTIMA – «Se era il problema? Secondo me no. Il punto è che quando ci sono cambiamenti, non sempre le cose vanno come vuoi. Al primo anno al City, Guardiola prese 20 punti dal Chelsea di Conte. Nei cambiamenti serve pazienza, bisogna aspettare la maturazione di gioco e idee. Ci vuole tempo perché entrino nella testa dei giocatori».

FUTURO DA ALLENATORE – «Sì, anche se non ho ancora deciso se lo diventerò davvero. Fino a 5 o 6 anni fa non ci pensavo proprio, oggi è una cosa che ho in testa. Ho lavorato con allenatori completamente diversi uno dall’altro ma tutti vincenti. Ho cercato di imparare da ognuno. È con Guardiola che ho cambiato il mio modo di vedere le cose».

NUOVO DANILO – «Non sono lo stesso calciatore e la stessa persona di dieci anni fa. Una volta magari mi divertiva crossare o segnare, adesso mi diverte di più una costruzione ben fatta, un piazzamento perfetto, la palla che gira pulita».

ITALIANO – «In verità pensavo sarebbe stato più facile impararlo, invece all’inizio facevo tanta fatica a capire Sarri e allora mi sono rivolto a un insegnante, ma è arrivata la pandemia e abbiamo dovuto smettere con le lezioni. Però durante il lockdown ho cominciato a leggere libri e giornali in italiano, a guardare i vostri programmi e ho imparato. E se qualche volta ho un dubbio o mi manca la parola, chiedo a mio figlio Miguel».

UNIVERSITA’ – «Vorrei iscrivermi all’università. Anche per fare felice mia mamma».

INTERESSE DEL BAYERN – «Sì, ma non volevo io. E per fortuna non voleva neanche la Juve».