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De Agostini: «Juve, attenta al tranello Salernitana» – ESCLUSIVA

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Luigi De Agostini, ex terzino sinistro della Juve, analizza il momento dei bianconeri in esclusiva per Juventusnews24

Dall’eliminazione in Champions League col Villarreal fino alla lotta scudetto passando per la partita con la Salernitana, Allegri, Dybala e molto altro.

Luigi De Agostini, ex terzino sinistro con oltre 200 partite e quasi 30 gol in bianconero tra il 1988 e il 1992, parla della Juve a tutto tondo in esclusiva per Juventusnews24.

Oggi la Juve affronta la Salernitana allo Stadium. Che gara si aspetta dai bianconeri? Accuseranno il colpo della Champions?

«Per me non c’è mai niente di scontato e bisogna giocare tutte le partite con lo stesso impegno, soprattutto in una gara come questa che può essere considerata un tranello perché si potrebbero affrontare con maggiore rilassatezza. In Serie A, come in tutte le competizioni, bisogna sempre dare il massimo. Si può dire che una partita è facile solo dopo averla giocata… Dopo uno 0-3, comunque, io credo ci sarà voglia di riscatto. Mi aspetto una partita da Juventus».

Il Villarreal ha estromesso subito la Juve dalla Champions League. Se l’aspettava? Quali sono le cause di questa eliminazione?

«Non si può mai dire perché le partite non sono mai scontate e non si sa mai cosa aspettarsi perché a livello internazionale tutte le squadre sono ormai molto preparate. La Juve paga le tante assenze di giocatori importanti e di grande esperienza. Analizzando la partita, il primo tempo è stato buono, mentre nel secondo si sono pagate alcune ingenuità. Se si concedono certi episodi a certe squadre, a questi livelli, poi si pagano. Purtroppo quella sera di Champions è girato tutto storto, ma lo 0-3 mi sembra troppo penalizzante».

Quale è il suo giudizio su quanto fatto da Allegri finora in questa stagione?

«Secondo me ha dovuto fare di necessità virtù. In questo periodo ha dovuto gestire uno spogliatoio con tanti infortunati. In molte partite abbiamo visto una Juventus abbastanza rimaneggiata in campo. Lui però è stato bravo a gestire questo momento e inanellare questa serie di risultati utili consecutivi».

Qualcuno già parla di una Juve da rifondare. A questa squadra serve una rivoluzione?

«Io aspetterei, la stagione non è finita e ci sono altri obiettivi. Ora la Juventus sta viaggiando ad un buon ritmo e non darei niente per scontato. Abbiamo visto che anche quelle davanti hanno avuto momenti di calo, il campionato è strano e ci sono ancora partite da recuperare. E’ tutto un punto di domanda. Per lo scudetto servirebbe che quelle davanti fallissero tutte contemporaneamente, ma è inutile stare a guardare lì adesso. La Juve deve giocare partita dopo partita e poi vedere alla fine dove è stata brava ad arrivare».

Il rinnovo di contratto di Dybala è il tema caldo di questi giorni. La Juve deve puntare ancora su di lui?

«E’ difficile rispondere perché non vivo dentro l’ambiente. Certo è che questa storia va avanti da troppo tempo. E’ un anno e più che si parla del rinnovo di Dybala. Per me lui dovrebbe pensare di più a giocare. Non capisco come mai si faccia male a livello muscolare e bisognerebbe capire da cosa derivano tutte le sue assenze. Dybala è un giocatore importante, uno di quelli che può risolvere certe partite. Senza di lui in questo periodo la Juve ha perso abbastanza».

Lei ha giocato diversi anni alla Juve vincendo trofei importanti. Rispetto alla sua Juve, a questa squadra manca un po’ il DNA vincente?

«Non credo. Non bisogna dimenticare quello che la Juve ha fatto negli ultimi anni. Ora ci sono diversi giocatori importanti fuori per infortunio e anche per una squadra come la Juve, quando mancano certi elementi, non è facile sostituirli. Fino all’altro giorno non si poteva dire che la Juventus non avesse lottato fino alla fine. Col Villarreal le cose sono girate male e può succedere. Per chi fa sport le cose sono più capibili, per chi fa il tifo e basta è più difficile».

Si ringrazia Luigi De Agostini per la cortesia e la disponibilità mostrate in occasione di quesat intervista