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Di Maria Juve è solo l’ultima telenovela di mercato: i 10 casi del passato

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Di Maria Juve è solo l’ultima telenovela di mercato: i 10 casi simbolo del passato che riguardano la Vecchia Signora

Giorni, settimane. Un’attesa lunga, che presto avrà il suo epilogo. La Juve aspetta Angel Di Maria, lui deve decidere se accettare la corte della Vecchia Signora. I bianconeri hanno messo sul piatto da diverso un tempo l’offerta al Fideo: contratto biennale per beneficiare delle agevolazioni del Decreto Crescita. Lui si è preso del tempo per decidere, anche troppo: nella sua testa c’è l’intenzione di giocare un solo anno in Europa per poi fare ritorno, nella prossima stagione, in Argentina al Rosario Central. È attesa entro la fine del weekend la risposta dell’ex Psg alla Juventus, in una telenovela di mercato che richiama ad alcuni casi emblematici del passato.

Dejan Stankovic

Nell’estate del 2008, l’addio di Roberto Mancini dall’Inter scatenò le voci di un addio di Stankovic. La Juve di Ranieri fiutò l’affare, tanto che un suo passaggio in bianconero sembrava quasi cosa fatta. Due intoppi rallentarono la trattativa: l’ira dei tifosi juventini, che non vedevano di buon grado il trasferimento del serbo a Torino, e José Mourinho, nuovo allenatore dell’Inter. Bastò solamente un colloquio tra Dejan e lo Special One per porre fine alla telenovela e blindarlo in nerazzurro.

Xabi Alonso

Quell’estate fu soprattutto l’estate di Xabi Alonso. Lo spagnolo era l’obiettivo primario per rinforzare la cabina di regia. Mesi e mesi di trattative per strapparlo dal Liverpool ma alla fine i bianconeri virarono su Christian Poulsen, che a Torino non lasciò un bel ricordo… Lo stesso Xabi Alonso, in un’intervista qualche anno dopo, tornò su quel trasferimento mancato: «Potevo andare a giocare lì nel 2008, poi non se n’è fatto nulla. Peccato, avrei voluto misurarmi anche in Italia».

Dimitar Berbatov

Da pellicola cinematografica quello che accadde nell’estate del 2012. Berbatov aveva concluso la sua avventura al Manchester United e aveva trovato l’accordo con la Fiorentina. L’attaccante era atteso in Toscana, ma non arrivò mai. La Juve si inserì nella trattativa, raggiungendo un nuovo accordo con Berbatov. Finita qui? Assolutamente no. Il bulgaro cambiò ancora idea, finendo per rifiutare in pochi attimi la Vecchia Signora e trasferirsi così al Fulham.

Domenico Berardi

Il suo nome è tornato di moda sui taccuini della dirigenza ma già in passato fu ad un passo dall’approdo alla Juve. L’estate 2013 la Juve acquistò metà del suo cartellino dal Sassuolo: con l’abolizione delle comproprietà nel 2015, i due club dovevano trovare un’intesa. Marotta, nel 2016, lo aveva praticamente riacquistato, mancavano solo le firme. Un dietrofront di Berardi fece saltare tutto. «Il no alla Juventus, in realtà, per come lo dissi io, non fu un no – spiegò a La Gazzetta dello Sport -. Il mio era un sì al Sassuolo, il sì che a loro fra l’altro non avevo mai detto. Eravamo appena andati in Europa League: volevo giocarla con i compagni con cui me l’ero presa, volevo crescere un altro anno».

Guarin Vucinic

Ebbe del clamoroso lo scambio saltato nel gennaio 2014 tra Juve e Inter riguardante Vucinic e Guarin. I due club avevano già formalizzato l’accordo, con i giocatori che avevano svuotato i rispettivi armadietti ed erano pronti a svolgere le visite mediche di rito. Le proteste dei tifosi nerazzurri fecero fare marcia indietro al club, con l’Inter che il 21 gennaio stoppò definitivamente un affare già concluso. Vucinic, già a Milano, fece ritorno a Torino.

Juan Iturbe

Stagione da incorniciare al Verona, nel 2013/14, per Iturbe, che attira in estate le attenzioni di diversi top club. Tra cui la Juve, che per prima cerca l’affondo decisivo per l’attaccante. Un trasferimento che sembra concretizzarsi, ma l’addio del tecnico Antonio Conte cambia le carte in tavola. Iturbe cambia idea e sceglie la Roma.

Julian Draxler

Estate 2015. Una Juve reduce dalla finale di Champions persa col Barcellona cerca rinforzi a centrocampo. Il prescelto è Julian Draxler, allora legato allo Schalke 04 da una clausola rescissoria di 45 milioni di euro. Troppi per un giocatore colpito spesso da diversi infortuni. Così la Juventus inizia a trattare, tutta l’estate: 18 milioni la proposta a luglio, 26+7 di bonus quella definitiva a fine agosto dopo l’incontro con i tedeschi. C’è l’accordo, manca solo la firma del calciatore. Firma che non arriva mai, anzi: due giorni dopo, dal nulla, Draxler diventa un nuovo giocatore del Wolfsburg, che versa 36 milioni di euro nelle casse dello Schalke.

Axel Witsel

L’estate del 2016 è contrassegnata dalla telenovela Witsel, che riempie le pagine dei giornali fino al 31 agosto, fotofinish della sessione dei trasferimenti. Lo Zenit San Pietroburgo accetta la proposta della Juve da 18 milioni di euro più 2 di bonus, con il belga che prenota un biglietto di sola andata per Torino per effettuare visite mediche e firma. In sede, poi, si attende l’ultimo fax dalla Russia con i vari documenti necessari per l’annuncio finale: fax che non arriverà mai. Si frappone Lucescu, tecnico dello Zenit, che non avendo trovato un sostituto all’altezza blocca l’operazione.

Patrick Schick

Nel 2017, la Juve aveva definito l’arrivo di Patrik Schick dalla Sampdoria. Il giocatore si sottopose alle visite mediche il 22 giugno: da quel momento in poi, per circa un mese, non si ebbero più notizie. Fino al 18 luglio, quando la Juventus e la Samp pubblicarono un comunicato, di comune accordo, che spiegò come il trasferimento dell’attaccante ceco non fu perfezionato.

Manuel Locatelli

L’ultima telenovela arriva dalla scorsa estate. Juve e Sassuolo trattano per diversi mesi il nome di Locatelli, con l’interesse dei bianconeri che si accende dopo l’Europeo da protagonista del classe ’98. Distanza tra domanda e offerta che si protrae per mesi, con le sirene dall’Inghilterra (Arsenal) che spaventano. Non la Juventus però, nemmeno Locatelli, che vuole fortemente i bianconeri fino all’annuncio ufficiale del 18 agosto.