Douglas Luiz involuto e recidivo, serve una reazione: il brasiliano ha chiesto scusa allo spogliatoio dopo il pasticcio col Rennes. Il retroscena
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Douglas Luiz involuto e recidivo, serve una reazione: il brasiliano ha chiesto scusa allo spogliatoio dopo il pasticcio col Rennes. Il retroscena

Il brasiliano ha chiesto scusa allo spogliatoio dopo il pasticcio col Rennes: Douglas Luiz involuto e recidivo, serve una reazione

Quel vizietto fatale sembrava ormai archiviato, e invece la propensione a commettere interventi maldestri in area di rigore è tornata puntualmente a perseguitare la Juventus. Il tuffo sgraziato di Douglas Luiz sulla conclusione di Nagida contro il Rennes è l’ennesimo capitolo di una serie nera aperta con il fallo di mano a Lipsia e proseguita col fallo su Piccoli a Cagliari. Tre ingenuità pesantissime a fronte di numeri impietosi: trentasette gettoni complessivi in bianconero, zero gol e zero assist per un investimento da ben 51,5 milioni di euro, arrivato dopo i dieci gol e dieci assist nell’ultima annata all’Aston Villa. Dopo l’impiego marginale con Thiago Motta e Igor Tudor, Luciano Spalletti ha però scelto di azzerare ogni preconcetto, privo di alternative di spessore sul mercato e fermamente convinto di poterlo rigenerare. Decisivo il faccia a faccia nell’amichevole estiva con lo Standard Liegi: «Devi alzare il livello perché così non ci basta. Se ti fidi di me, tornerai il Douglas Luiz di Birmingham».

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Da quel momento è scattata un’investitura totale, alimentata dal ritorno nella Seleçao di Carlo Ancelotti e culminata nelle parole al miele che Spalletti gli ha dedicato alla vigilia della sfida in Sardegna: «Di solito i registi bravi sono quelli che non fanno diventare pazzi gli allenatori e io ho un regista molto bravo come Douglas Luiz che fa ogni singola mansione che io e i suoi compagni gli chiediamo». Eppure, le recenti prove hanno riaperto i dubbi sulla reale consistenza del brasiliano, perfettamente specchio dei limiti temperamentali di una Juve troppo morbida.

Le sue responsabilità risaltano chiaramente nella manovra monocorde e prevedibile della mediana: una circolazione a tratti definibile “rugbistica”, dove la verticalizzazione ha lasciato spazio a pigri e sterili passaggi orizzontali. Se non altro, dopo il tracollo col Rennes, il classe ’98 ci ha messo la faccia facendo sincera ammenda davanti al gruppo nello spogliatoio, gesto molto apprezzato da compagni e allenatore. Ma le parole non bastano più: complice la pesante emergenza a centrocampo, Spalletti non vuole e non può togliergli le chiavi della regia, ma i bonus sono esauriti. La doverosa reazione deve iniziare già stasera. Lo riporta Tuttosport.

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