
Il giovane attaccante è stato frenato dagli infortuni ma merita spazio nelle rotazioni prima di valutare un eventuale prestito a fine stagione. Il punto
La Juventus sembra aver imboccato la strada più saggia per il futuro di Jeff Ekhator. La scelta di trattenere a Torino il talentuoso attaccante classe 2006 almeno fino al termine dell’annata sportiva risponde a una chiara logica di gestione e valorizzazione delle risorse interne. La sfortuna ha infatti condizionato pesante il percorso del ragazzo, rimasto praticamente fermo dai tempi del precampionato a causa di problemi fisici. Per questa ragione, il giovane attaccante non si è mai visto davvero all’opera ed è assolutamente doveroso concedergli un’opportunità concreta non appena avrà completato il pieno rientro in gruppo.
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In una stagione fitta di impegni, la presenza dell’ex Genoa può rivelarsi preziosa all’interno delle rotazioni offensive dei bianconeri. Spalletti ha bisogno di energie fresche e caratteristiche dinamiche per far rifiatare i titolari e dare nuova imprevedibilità al reparto avanzato. Invece di cederlo affrettatamente a gennaio, confermarlo in rosa rappresenta la mossa migliore per testarne il valore ad alti livelli, permettendo alla Vecchia Signora di valutare sul campo la sua tenuta mentale e tecnica in un contesto di grande pressione.
La strategia a lungo termine appare lineare e priva di rischi inutili. Se durante questi mesi il ragazzo risponderà presente ritagliandosi il suo spazio, la squadra si ritroverà in casa un’alternativa valida e di prospettiva. Se invece a fine campionato l’esperienza non dovesse dare i frutti sperati, allora sarà corretto valutare un prestito per farlo crescere altrove, ma soltanto dopo avergli garantito una chance reale alla Continassa. Ora è il momento di tutelarlo, concedergli fiducia e attendere le sue giocate sul terreno di gioco.