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Dybala confida a Berrettini: «È successo prima della finale di Champions»

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Paulo Dybala e Matteo Berrettini si sono intervistati a vicenda sui cnali ATP. Ecco cosa si sono detti i due atleti

Nel corso di un’intervista faccia a faccia sui canali ATP, Paulo Dybala e Matteo Berrettini hanno parlato di alcuni momenti della loro carriera e non solo. Ecco le loro parole riprese dal Corriere dello Sport.

ALLENATORE – Berrettini: «Ho quasi un rapporto padre-figlio con il mio allenatore. Scherziamo, lo registro mentre dorme, lo sveglio»

Dybala: «Se lo facessi ad Allegri mi licenzierebbero» e il tennista romano ha risposto: «Io lo pago, così posso farla franca, vedi?».

FEDERER – Berretini: «Personalmente, non ho mai nascosto di essere cresciuto idolatrando Roger. Mi è piaciuto il modo in cui ha fatto sembrare tutto facile, quasi come Ronaldinho»

Dybala – «Anche io, alcune volte per guardare le sue partite ho saltato le gare di calcio. Purtroppo non l’ho mai visto di persona, ma spero di poterlo fare».

FINALI – Berrettini sulla finale di Wimbledon contro Djokovic: «Avevo dei nodi allo stomaco. Hanno provato a costringermi a mangiare ma è stata dura da affrontare… Non è stato proprio facile contro Djokovic. Aveva già giocato più di 30 finali del Grande Slam quindi era decisamente più abituato di me, m a sicuramente sentiva tensione. Era lì che si rilassava con la musica nelle cuffie e io ero lì tipo, ‘Non riesco nemmeno a mangiare un po’ di riso. Come dovrei giocare?’ Ricordo che le mie mani stavano sudando, non riuscivo a mangiare e quando stavo parlando con la mia squadra, la mia testa ha iniziato a girarmi». 

Dybala sull’esordio in Nazionale e la finale di Champions League con la Juve: «Era il mio sogno, per sciogliere la tensione mi fecero giocare a calciotennis nello spogliatoio. Funzionò, anche se quando il mister mi chiamò per scendere in campo iniziai a sudare tutto: mai successo prima. Prima della finale di Champions con la Juve, poi, fu impossibile dormire».