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Dybala-Juve, il paradosso: da futuro capitano a opportunità di mercato

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Dybala Juve, il paradosso: da futuro capitano a opportunità di mercato. La parabola discendente del numero 10

Se l’esperienza di Paulo Dybala alla Juventus fosse una funzione algebrica sarebbe una parabola discendente in cui le incognite sono più dei termini noti. In bianconero dall’estate 2015 Dybala è l’attuale miglior marcatore della rosa: 98 reti, tre in più di Cristiano Ronaldo. È il numero 10 della Juve dal 9 agosto 2017 nonché uno dei giocatori più stimati dalla tifoseria bianconera e in assoluto da colleghi e addetti ai lavori a livello internazionale. Ciò nonostante continua ad essere ciclicamente quanto più di vicino a un paradosso a livello tattico e di importanza riconosciutagli nel contesto Juve«Paulo ci è mancato, ci avrebbe garantito varianti offensive e gol. Ha un contratto di un altro anno e non ho altro da aggiungere a quello che hanno già detto Paratici e il presidente Agnelli. Ma è chiaro che alla Juventus valutiamo ogni opportunità di mercato», ha dichiarato ieri il vicepresidente Pavel Nedved, blindando invece Cristiano Ronaldo e Andrea Pirlo.

Non è la prima presa di posizione di un certo tipo della società nei confronti della Joya; lo stesso Nedved nel 2017 lo pungeva apertamente per essere troppo negativamente influenzato e distratto dalla vita privata. Di Dybala, che passato l’ultima stagione da infortunato, ha parlato a più riprese anche Andrea Agnelli: «A me risulta che Paulo abbia già ricevuto un’offerta di rinnovo che lo pone tra i 20 calciatori più pagati d’Europa. Lui lo sa, stiamo aspettando una risposta», diceva il presidente bianconero a fine 2020 alludendo all’estenuante e bloccata trattativa per il rinnovo e definendolo poi «futuro capitano della Juventus». Un sottile equilibrio che ha portato l’MVP della Serie A 2019/20 ad essere spesso imprescindibile e superfluo allo stesso tempo, quasi venduto in realtà un paio di estati fa prima al Manchester United e poi al Tottenham. Alla fine fu proprio Paulo a voler rimanere, scegliendo la Juventus. Chissà se sarà ancora la sua scelta e se soprattutto, a determinate condizioni, quest’ultima possa essere pure reciproca.

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