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Parecchio in ombra e poco incisivo: come è andato l’esordio bis di Kessié con la maglia dell’Atalanta

L’Ivoriano subentra al posto di Éderson con la Dea in vantaggio, ma non riesce ad incidere nell’assalto finale dei giallorossi all’Olimpico
Il tanto atteso ritorno di Franck Kessié con la maglia dell’Atalanta non ha regalato le risposte sperate. Subentrato al minuto 79 al posto di uno stremato Éderson nel finale di gara contro la Roma all’Olimpico, l’impatto del centrocampista ivoriano a lungo inseguito dalla Juventus in estate è stato decisamente opaco. Entrato in campo per schermare la difesa e conservare il prezioso vantaggio nerazzurro, l’ex Barcellona e Milan è rimasto travolto dal forcing dei padroni di casa, culminato con la rimonta e il definitivo pareggio capitolino.
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Le statistiche dell’incontro fotografano con precisione le difficoltà d’inserimento del classe ’96. Nei circa undici minuti disputati, Kessié ha toccato appena 8 palloni, mettendo a referto 2 palle perse e un risicato 75% di precisione nei passaggi (6/8 completati). Nessun tiro scagliato verso la porta, zero contrasti vinti sui duelli ingaggiati e una progressione palla al piede negativa (-9.1 metri) a testimonianza di una condizione atletica ancora lontana dai picchi richiesti dallo stile di gioco bergamasco.
Un debutto da dimenticare in fretta per il gigante ivoriano, che paga fisiologicamente la mancanza di brillantezza e la scarsa intesa con i nuovi compagni di reparto. Per mister Sarri si prospetta un lavoro intenso durante le prossime settimane per restituire a Kessié il ritmo partita e la capacità di filtro indispensabili per riprendersi un ruolo centrale nelle rotazioni della Dea.