Fiorentina Juve Primavera: esame Coppa Italia per la squadra di Zauli

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Fiorentina Juve Primavera: esame Coppa Italia per la squadra di Lamberto Zauli, impegnata nell’andata delle semifinali

Il palcoscenico è tra i più ambiziosi, la cornice che ospiterà la sfida è quella delle grandi occasioni. Stadio ‘Artemio Franchi’ di Firenze, 5 febbraio 2020. Fiorentina e Juve Primavera l’una contro l’altra, a pochi giorni dal ‘duello’ e dalla scia di polemiche in prima squadra, nell’andata delle semifinali di Coppa Italia. Un primo atto che decreterà chi, tra le due squadre, metterà per prima un ‘mattoncino’ importante nel chiudere a doppia mandata il discorso qualificazione. Superare le colonne d’Ercole e staccare il pass per la finalissima: 180′ da vivere per rimanere aggrappati al treno Coppa Italia e dare continuità al percorso di crescita nella competizione.

ESAME DI MATURITA’. Dopo il ko maturato contro l’Empoli, che ha arrestato la striscia positiva di 14 risultati utili consecutivi, la squadra di Lamberto Zauli è tornata subito a vincere, archiviando la pratica Cremonese ai quarti di finale di Coppa Italia e rimontando la capolista Atalanta in campionato. Il 2-1 di Vinovo con la Dea proietta l’undici bianconero alla sfida contro la Fiorentina sulle ali dell’entusiasmo. Quarto posto in campionato, semifinali di Primavera Tim Cup e ottavi di finale in Youth League. Tre competizione ancora aperte per una Juve in grado di abbinare, risultati importanti ad una costante crescita dei suoi talenti. «Nella quotidianità batto sui ragazzi e sul fatto che loro devono essere ambiziosi – ha dichiarato Lamberto Zauli. Un calciatore deve ambire ad essere tra i migliori quindi nell’impegno quotidiano e nella volontà di esprimere il massimo nelle partite. Vogliamo arrivare fino in fondo in Coppa Italia».

L’ALBO D’ORO IN COPPA. La Juve occupa la quinta posizione nell’albo d’oro della competizione, con quattro vittorie totali messe a referto nel corso della sua storia. 1994-1995: fu questo il battesimo di fuoco da vincitori della manifestazione. La Primavera, guidata da Antonello Cuccureddu, superò Vicenza, Udinese, Inter, Perugia e Atalanta, prima di presentarsi alla finalissima contro il Bari. 1-0 all’andata e 1-0 al ritorno per i bianconeri, con due reti di Enrico Fantini che regalarono il successo alla Vecchia Signora. Per assistere al bis occorre aspettare l’annata 2003-2004. Ostacoli Bologna, Fiorentina e Benevento, dopo aver brillantemente superato la fase a gironi per la Juve, prima della finalissima contro l’Inter. Il 2-0 all’andata dei nerazzurri venne ribaltato a Torino con un netto 3-0, aggiungendo così la seconda Coppa Italia in bacheca. È il 2006-2007, e la Juventus di Vincenzo Chiarenza si regala la terza medaglia d’oro nella competizione. Cammino perfetto dell’undici juventino, partendo dagli ottavi di finale con il Chievo fino alla finale con l’Inter, passando per Sampdoria e Palermo. 2-0 all’andata in finalissima contro l’Inter nel segno di Giovinco e De Ceglie, con l’1-1 al ritorno che sancì il definitivo trionfo.

GLI ULTIMI VINCITORI. La linea del tempo giunge puntuale alla stagione 2012/2013, che consegnò alla squadra bianconera l’ultimo successo in Coppa Italia Primavera della sua storia. Imbattuta la formazione guidata da Marco Baroni, con sette vittorie e un pareggio culminate dalla vittoria finale. 2-1 e 3-0 ad archiviare il Siena, 3-1 e 3-2 contro la Sampdoria e derby vinti con il Torino all’andata e al ritorno per 2-0 e 2-1. Contro il Napoli, dopo l’1-1 di Torino, fu decisivo il 2-1 della Juve al San Paolo, con la rete nei tempi supplementari di Federico Mattiello che chiuse l’incontro. Il terzino, attualmente al Cagliari, fu uno dei protagonisti di quell’annata in Primavera. In quella rosa, erano presenti anche altri calciatori che hanno scritto, in epoche diverse, alcune pagine della storia bianconera tra settore giovanile e Prima squadra: Audero, Branescu, Rugani, Romagna, Magnusson, Beltrame, Padovan, Lanini tra i nomi sui cui erano puntati i riflettori.

DUELLO TRA ALLENATORI. Aria di derby toscano tra Lamberto Zauli ed Emiliano Bigica, con il doppio scontro nella passata stagione tra i due allenatori alla guida rispettivamente di Empoli Primavera e Fiorentina. Due successi della Viola (1-0 a Monteboro e 3-1 al ritorno al Bozzi di Firenze) segnarono i primi match-point nel ‘duello’ in panchina tra i due allenatori. La rivincita, però, è stato servita quest’anno da Zauli alla guida della Juve Primavera. Il 18 gennaio, all’Ale&Ricky di Vinovo, Moreno e Ranocchia vanificarono la rete di Lovisa, decidendo la sfida con un sofferto 2-1. Terzo duello vinto dall’ex Empoli, dunque, con il testa a testa che si riaccende anche in occasione del match di Coppa Italia Primavera.

I SEGRETI VIOLA. La squadra di Emiliano Bigica non sta attraversando un momento positivo in campionato, come testimonia il 13ª posto in classifica. La sfida con la Juve, dunque, rappresenta un’occasione importante per rialzarsi, complice anche l’ultimo ko contro l’Inter. Perso Tofol Montiel nel mercato di gennaio (destinazione Vitoria Setubal), la Viola dovrà rinunciare ad un altro elemento di spicco a centrocampo: Alessandro Bianco. Il mediano salterà per squalifica la sfida del Franchi, ridisegnando l’assetto tattico della squadra. Brancolini difende con sicurezza i pali della porta, protetto da una difesa a quattro composta da due terzini di grande spinta come Ponsi e Simonti. Coppia solida, poi, al centro della difesa come quella formata da Dutu e Chiti. Beloko e Koffi sono i due interpreti di maggiore spicco a centrocampo: sono loro, infatti, i pericoli principali da tenere sotto osservazione. In avanti, infine, l’abilità e la velocità sugli esterni di Pierozzi e Fruk fa da spalla ai movimenti al centro dell’area dei centravanti Spalluto o Kukovec.