Juve Primavera, il progetto con i sottoetà non è più utopia: Atalanta battuta

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La Juve Primavera arresta la corsa indisturbata della capolista Atalanta: bomber Petrelli firma la doppietta ma è il successo del gruppo

(inviato a Vinovo) Potrebbe sembrare la vittoria del singolo, invece è il successo del gruppo. Non solo della squadra, ma anche del tecnico, della dirigenza e del progetto tutto. Sulla vittoria della Juve Primavera contro la capolista Atalanta, che finora non aveva mai perso, incidono chiaramente le due reti firmate Petrelli, ma anche gli assist di Anzolin sulla prima rete e Fagioli sulla seconda, e l’esplosività dei bianconeri che negli ultimi dieci minuti mette a sedere la squadra avversaria, più volte sprecona sullo 0-1. E soprattutto, pesa positivamente la maturazione di un intero gruppo basato sui classe 2002 (al primo anno nella categoria) sul quale la società ha voluto fortemente scommettere a inizio stagione.

OLTRE GLI OSTACOLI. All’andata era finita 5-0 per la Dea, che ha senza dubbio la squadra più forte del campionato. «Siamo contenti perché il percorso di crescita è evidente, ci giochiamo le partite con grande autorevolezza – commenta mister Lamberto Zauli -. L’Atalanta gioca bene, ci portiamo via una vittoria dal sapore speciale proprio perché è venuto contro una squadra forte». I suoi ragazzi adesso appaiono più maturi per la categoria, pur avendo ancora ampi margini di miglioramento, sia nella gestione dei singoli momenti di una partita che più in generale nel tenere botta di fronte alle situazioni di difficoltà che il percorso stagionale propone.

IL RITORNO DEL BOMBER. «Sono contento per Elia, perchè viene da un grave infortunio» spiega mister Zauli. Che a un certo punto del match decide di mettere dentro per giocarsela con il doppio centravanti. Per l’attaccante è stata fino a questo momento una stagione travagliata, cominciata in leggero ritardo e rallentata da qualche problema fisico di troppo. Dal sessantottesimo, però, Petrelli cambia obiettivamente volto alla squadra trasmettendo una gran voglia di reagire al dominio avversario. Lotta su ogni fronte, incita i compagni e non indietreggia sui duelli per la conquista della palla: le due reti in quattro minuti non sono causali, il ritorno del bomber è la notizia più importante di inizio febbraio.

OFFICINA DI TALENTI. Ad alzare il livello delle giocate juventine è certamente Fagioli, ormai promosso in pianta stabile nella Juventus Under 23, come il difensore Dragusin. Sul talentuoso classe 2001 le aspettative sono altissime, lui resta con i piedi per terra e lavora settimana dopo settimana per diventare un regista di centrocampo di altissimo livello. A vederlo all’opera a Vinovo pure Pirlo: tra fuoriclasse ci si capisce facilmente. «Sono contento che Fagioli giochi spesso in Under 23, perché ha qualità evidenti. Sta crescendo, mi piace l’umiltà con cui sta giocando rispetto a inizio stagione – continua Zauli -. Abbina le due qualità che ha, possesso e non possesso. Sul fatto che veda calcio prima degli altri, lo sta dimostrando partita dopo partita».

VALORE AGGIUNTO. Sul successo bianconero c’è anche la firma indelebile di Israel, che si conferma una sicurezza tra i pali con i suoi interventi. «Da un po’ di mesi a questa parte è un valore aggiunto, lo scorso anno ha giocato poco – conclude il tecnico della Juve Primavera -. E’ un ragazzo di qualità e grandi valori umani, è un leader e un giocatore molto forte». Il suo, ha tutto l’aspetto di un percorso pronto al grande salto tra i professionisti: magari, la prossima stagione, potrà seguire le orme di Del Favero e Loria giocando titolare in Seconda Squadra.

PRIMI PASSI. Il match con l’Atalanta dà anche inizio alla seconda parte di stagione, dopo la finestra di calciomercato Juve che ha messo a posto l’organico. Esordio in maglia bianconera per Ntenda, in campo nell’ultimo quarto d’ora di gioco. Mentre tutti gli altri proveranno a mettersi a disposizione per la prossima sfida di mercoledì, allo Stadio Franchi di Firenze, contro la Fiorentina, valida come andata di semifinale di Tim Cup Primavera. Zauli non ha dubbi: «Dobbiamo inserire tutti i ragazzi che sono arrivati nel minor tempo possibile ma, in un gruppo positivo qual è il nostro, sarà facile».

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