Gasperini: «Bisognava continuare a giocare, a porte chiuse però»

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Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, ha espresso un’opinione controcorrente sullo stop della Serie A: le sue parole

Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, ha parlato in un’intervista a Il Corriere dello Sport. Ecco la sua visione in merito allo stop del campionato.

GASPERINI – «Avevo gradito quel passaggio del primo decreto che consentiva al calcio professionistico di proseguire a porte chiuse, perché la funzione sociale del calcio soprattutto in situazioni di emergenza è chiara. Quando siamo rientrati a Bergamo non c’erano tifosi ad attenderci, giustamente. Ma da stamattina abbiamo ricevuto centinaia di attestati, messaggi di persone che per novanta minuti non hanno pensato che al pallone. Il calcio come antidepressivo, come forma di sopravvivenza, è così che lo considero. Le abitudini sono importanti, e non solo per noi italiani la visione di una partita, una parentesi di leggerezza, può risultare addirittura terapeutica. Hanno voluto dare un segnale forte, bah. Bisognava andare avanti con le porte chiuse, io la penso così».