Gasperini: «E se Sarri vincesse il Triplete? Impressionato da De Ligt»

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Gasperini: «E se Sarri vincesse il Triplete? Impressionato da De Ligt». Le parole del tecnico dell’Atalanta sulla Juventus

Nella lunga intervista rilasciata a Tuttosport Gian Piero Gasperini ha parlato a lungo di temi vicini al mondo Juventus.

PAROLE ANGNELLI SULL’ATALANTA – «Non commento».

LAZIO DA SCUDETTO? – «Simone sta facendo uno splendido lavoro e merita i complimenti che gli arriva- no da più parti. Non si collezionano 21 risultati utili consecutivi in campionato se l’allenatore non costruisce un gruppo capace di credere in se stesso al punto di viaggiare sulle ali dell’entusiasmo. Un gruppo dove tutti si aiuta- no, dove chi non gioca titolare si sente comunque protagonista. La Lazio ha meno pressione addosso rispetto a Juve e Inter e questo può essere un vantaggio nella lotta per il titolo, quando riprenderà il campionato».

IMPRESSIONATO DA CHI? – «Per primo, de Ligt. Lo juventino ha il futuro in pugno. Ha soltanto vent’anni, ma mi hanno colpito la sua maturità, la sua clas- se, il bagaglio tecnico e la stazza atletica. E poi Barella, Correa, Bastoni che abbiamo visto crescere a Zingonia, Luis Alberto che ha una tecnica da campione, Milinkovic Savic».

JUVENTUS DI SARRI – «Dopo lo straordinario quinquennio di Allegri, il successore ha bisogno del tempo necessario perché la squadra recepisca il suo calcio. E se quando il campionato ripartirà, Sarri centrasse il Triplete come riuscì a Mourinho dieci anni fa?». 

CRISTIANO RONALDO – «Il suo arrivo in Serie A è stato una benedizione. Il nostro calcio ha bisogno di avere i migliori giocatori, i più grandi. Io sul campo ho vissuto l’epoca di Platini, di Zico, di Rummenigge, di Maradona. Ronaldo è un fenomeno e non solo per il modo in cui gioca. A 35 anni, Ronaldo è un esempio di professionalità e di serietà. Ecco, serietà: la cura meticolosa con la quale si allena, la puntualità agli allenamenti, le motivazioni che lo spingono a non accontentarsi mai, la carica che sa trasmettere ai compagni, soprattutto nei momenti difficili. Da quando è arrivato in Italia, Cristiano continua a lanciare segnali positivi».

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