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Giletti ricorda Boniperti: «Un innamorato della Juve che unisce tutti i tifosi»

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Massimo Giletti racconta la sua passione per la Juventus, nata grazie a Giampiero Boniperti. Il ricordo

Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Massimo Giletti, noto tifoso bianconero, ricorda così Giampiero Boniperti.

«C’è un filo sottile che unisce tutti i tifosi della Juve della mia generazione e porta il nome di Giampiero Boniperti. Per me, da sempre e per sempre, Boniperti significa Juve. Sono la stessa cosa. Per tutti noi, se ne va via un pezzo di storia e di vita. Giampiero era un uomo di altri tempi, garbato, intelligente. E, soprattutto, un innamorato della Juve. Ed è grazie a lui che la mia passione per la Juve un giorno si trasformò in amore infinito. Avevo otto anni, era la mia prima volta al Comunale. Era un Juve-Palermo di Coppa Italia, con meno pressione rispetto al campionato e forse è per questo che il presidente riuscì a rimanere fino alla fine senza scappare come era solito fare. Venne nel mio settore, mi prese per mano e mi portò nello spogliatoio della Juve: fu un momento incredibile. Ricordo il corridoio buio, le scale che portavano dritte verso lo spogliatoio e il cuore che batteva a mille. Poi l’incontro con i miei eroi, i miei giganti: il primo che vidi fu Helmut Haller. Sognavo ad occhi aperti».