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Tutti in piedi per Giampiero Boniperti, il più juventino di tutti – VIDEO

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Giampiero Boniperti, ex giocatore e presidente della Juve, è scomparso all’età di 92 anni. Il ricordo della leggenda bianconera

Per l’Avvocato era semplicemente il più juventino di tutti, perché nessuno ha saputo incarnare i valori bianconeri come Giampiero Boniperti. Una bandiera in campo, un simbolo da presidente, e la sua frase più celebre («Vincere non è importante, ma l’unica cosa che conta») diventata il motto societario, addirittura stampata sulle maglia da gioco nel 2012. Si è spento a 92 anni ma era già una leggenda in vita, capace di vincere tutto da giocatore e fare addirittura meglio da dirigente. Sbarcò a Torino a 17 anni, per 60 mila lire dell’epoca, e nella prima amichevole si presentò con una vittoria 7-0 contro il Fossano, segnando tutte e sette le reti.

Quando decise di smettere, a 33 anni dopo 444 presenze in bianconero, il primo a saperlo fu il massaggiatore della prima squadra: «Crova, ecco le mie scarpe. Io ho finito». Boniperti era così, schietto e deciso, anche quando trattava in prima persona rinnovi di contratto delicatissimi, acquisti e cessioni, suggeriva tagli di capelli “alla militare” ai giovani in ritiro, o andava a ritirare una mucca come premio per ogni gol segnato, e la leggenda narra che scegliesse sempre quelle gravide. Un leader nato, con una mentalità fuori dal comune e uno stile impetuoso, tanto potente quanto elegante, con Charles e Sivori in uno dei tridenti più belli e vincenti della storia juventina. Soffriva il derby in modo esagerato e rifiutò il Toro di Novo e Mazzola con un perentorio «Sono della Juve». Tollerava la pressione della partita allo stadio solo nel primo tempo, non si fidò di Maradona ma lanciò il 17enne Del Piero, che lo ha ricordato in un post commosso, la Juve ha perso il suo punto di riferimento e il calcio italiano una leggenda.

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