Gravina: «Difficile ripartire il 3 aprile. Non escludo l’annullamento del campionato…»

gravina
© foto www.imagephotoagency.it

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha rilasciato un’intervista, svelando la situazione dopo l’emergenza Coronavirus

Intervistato ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Radio Rai, Gabriele Gravina ha parlato della situazione attuale. Di seguito riportate le dichiarazioni del presidente della FIGC.

EUROPEO«Alla UEFA chiederemo un atto di responsabilità, un contributo da tutte le Federazioni a un percorso che miri alla tutela della salute degli atleti e di tutti i nostri tifosi. Chiederemo alla UEFA nuove date: il rinvio è l’idea da seguire. Novembre-dicembre? Non ci sono ipotesi. Ho sentito parlare anche di una Champions che potrebbe definirsi coi play-off. Sono tutte riflessioni che richiedono attenzione. Ci confronteremo, domani credo verrà fuori la decisione più responsabile ma non immagino ora una soluzione ideale».

SERIE A«Ogni ipotesi ora è non fondata. Lavoriamo su auspici e speranza. Pensare a un campionato da definire entro giugno è l’augurio di tutti ma è difficile pensare qualcosa così. Lavoriamo, dobbiamo pensare che dopo lo tsunami la vita continuerà. Lo sport dovrà essere un collante sociale a cui far ritorno».

UNIFORMITA’ AI CAMPIONATI«Sì ma bisogna tener conto delle specificità delle condizioni che si sono create, ci sono differenze soggettive e oggettive. Basti pensare alle promozioni e retrocessioni, al livello di organizzazione nei diversi paesi. Questa è un’altra riflessione da fare».

RIPARTIRE – «Credo che il 3 aprile sia una data troppo immediata per la ripartenza di tutto. Per questo ho pensato a una nostra ripartenza i primi di maggio ma è una data teorica. Serve andare avanti con riferimenti di date, altrimenti rischiamo di essere impreparati».

CAMPIONATO ANNULLATO – «Non sono in grado di escludere nulla. Ora programmiamo con l’idea più ottimistica, ovvero definire i campionati, cercando di portarli a termine. Tra le diverse ipotesi però ho già preannunciato la non assegnazione del titolo, quella di assegnazione congelando le graduatorie, un mini torneo di play-off e play-out. Non escludo nulla, capisco la curiosità e l’attenzione nel voler definire ma nessuno, e dico nessuno, oggi è in grado di dire quale sarà il nostro futuro rispetto alle condizioni attuali. Se tutto questo dovesse portare con effetto trascinamento alla stagione 20-21, non escludo che il campionato possa concludersi in due stagioni diverse. E’ anche imbarazzante parlare di questi temi ma abbiamo il dovere di farlo per dare una speranza».

RINUNCIA ALLA COPPA ITALIA – «Non ne stiamo più parlando, è una competizione che affronteremo più in là. E’ uno dei tornei che abbiamo accantonato, diamo priorità ai tornei».