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Guardalà: «Pirlo lasciato solo da Ronaldo. Se la Juve perde col Sassuolo…»

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Il giornalista Guardalà a Sky Sport 24 ha affrontato alcuni temi legati alla crisi della Juve dopo il duro ko con il Milan

Giovanni Guardalà, giornalista di Sky Sport, ha fatto un’analisi approfondita della crisi della Juve a Sky Sport 24.

SASSUOLO DECISIVO – «La situazione è fluida. Se arriva una sconfitta pesante anche con il Sassuolo, non escludo che si possa arrivare ad una riflessione simile a quella fatta ieri dopo la partita. La situazione è ormai compromessa in campionato, è difficile pensare che la Juve possa fare 9 punti e il Milan solo 5. Credo che l’obiettivo ormai sia la Coppa Italia. Ma se la Juve non dà risposte e fa malissimo anche con il Sassuolo, penso che ci possa essere scossa per responsabilizzare i giocatori».

PIRLO E I GIOCATORI – «Pirlo si è preso le sue responsabilità e mi sarei aspettato di sentire qualche giocatore ieri sera. Pirlo è arrivato con un’idea e l’ha cambiata in corsa. Ha provato diverse soluzioni, visto che non aveva fatto la preparazione, ma oggi non c’è la Juve di pirlo. E’ anche difficile scoprire come gioca la Juve. Ad Udine ad esempio c’era Bernardeschi. a me ha sorpreso l’esclusione ieri di Danilo. Ci sono state scelte che fanno capire che non c’è una Juve di Pirlo, ma io andrei a toccare anche il tasto dei giocatori».

RONALDO – «Io mi aspetto che parli, invece non parla da mesi, dall’eliminazione col Porto. abbiamo provato dopo Udine a farlo parlare, ma non voleva. Ibra ha parlato dopo l’eliminazione con il Manchester, Evra e Buffon dopo il Sassuolo misero la faccia per dire determinate cose. Dopo le sconfitte, invece, Ronaldo non ha mai parlato. Avere l’apporto dei leader dopo determinate partite sarebbe stato giusto nei confronti di Pirlo che ha le responsabilità, ma è stato lasciato solo. Ad inizio stagione Ronaldo disse che si ricominciava col sorriso, ma ultimamente…. Venderlo? Bisogna trovare chi lo compri per evitare una minusvalenza e qualcuno che gli garantisca uno stipendio adeguato. Ma in questo momento è difficile».

FUTURO JUVE  – «Elkann era lì per dare un segnale al gruppo nel momento più difficile dal dopo Del Neri. Ora bisognerà capire gli sviluppi se la Juventus non dovesse andare in Champions League. Verrà un grande allenatore in una squadra che farà l’Europa League? Molti giocatori poi hanno stipendi pesanti e la squadra va rifondata. Con l’Europa League sarebbe anche difficile convincere altri giocatori a venire. E’ complicato che uno Zidane, per amore della Juve, possa decidere di venire in una Juve che fa l’Europa League e diminuendosi lo stipendio. Invece di un lento declino, c’è stato tracollo sportivo. I giovani comunque sono tanti e su quelli si può lavorare».