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Guerrero in conferenza: «La qualificazione alla Champions per noi è come un titolo. Rosucci e Pinto rivitalizzate? Le ragazze ora si divertono»

Guerrero in conferenza: «La qualificazione alla Champions per noi è come un titolo. Rosucci e Pinto rivitalizzate? Le ragazze ora si divertono». Le parole
Isaac Guerrero, tecnico della Juventus Women, ha parlato in conferenza dopo la vittoria delle bianconere nell’andata del terzo eliminatorio di UWCL contro il St. Pölten. Le sue dichiarazioni.
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RIEMPIRE L’AREA – «Uno dei nostri obiettivi era stare più tempo nella metà campo avversaria, segnare di più è una conseguenza del riempire l’area e arrivare con più effettivi nell’ultima porzione di campo. Contro un blocco basso come quello di oggi serve pazienza e i nostri esterni sono stati più posizionali. Penso che le ragazze abbiano interpretato bene la partita, siamo contenti».
4 VITTORIE IN 4 PARTITE – «Quando lavori ogni giorno con queste ragazze ti aspetti il meglio. Oggi nel meeting pre gara ci siamo detti che sono 52 giorni, 31 sedute, che siamo insieme. Dal primo giorno loro si sono messe a disposizione e hanno lavorato duramente e con coraggio. Ringrazio tutto lo staff, dal 6 di luglio ha fatto tutto insieme un lavoro spettacolare. Queste ragazze hanno fatto B, C, D, E e ogni giorno fanno una lettera nuova. Questo mi fa essere molto fiducioso, non sono sorpreso e sono sicuro che continueranno così».
ROSA AMPIA – «Quando abbiamo una rosa come quella che abbiamo noi, dobbiamo sfruttarla, accompagnarla, darle un po’ di direzione e soprattutto sostenerla, permettendo a tutte queste ragazze di avere coraggio. Io sono molto contento di tutte loro. Ogni volta che c’è un’esordiente proviamo a fare questo. Mi dispiace per le ragazze che oggi non hanno potuto partecipare, perché alcune devono ancora fare il loro esordio in una partita ufficiale, ma lo faranno sicuramente presto. Se lo stanno guadagnando ogni giorno e io sono molto tranquillo con la squadra che abbiamo. Entra una, esce un’altra, a volte in posizioni diverse: questo ci dà tanta vita. La cosa per la quale sono più soddisfatto oggi è sicuramente la mentalità. Abbiamo chiesto responsabilità, ambizione e personalità per affrontare quella che era sicuramente la prima finale di questa stagione».
LA QUALIFICAZIONE IN CHAMPIONS COME UN TITOLO – «Abbiamo davanti a noi un titolo, che è la qualificazione alla Champions League, e per noi è un titolo. La prima partita l’abbiamo fatta abbastanza bene e, ancora una volta, sono molto contento della mentalità che le ragazze hanno avuto, dell’ambizione con cui sono venute qua a competere come se fosse una partita unica. Adesso, nel ritorno, speriamo di farla bene, di competere ancora, di scendere in campo per vincere. Perché queste ragazze sono così: scendono in campo per vincere, o almeno per provare a vincere, e per essere protagoniste».
SU ROSUCCI E PINTO – «Quello che abbiamo provato a fare, prima di tutto, è ricordarci che questo è un gioco e tutti i giochi partono da una base fondamentale: divertirsi. Abbiamo la fortuna di avere davanti a noi ragazze che, posso dirlo a piena voce, in nessun momento si tirano indietro. Si prendono responsabilità, fanno sacrifici, lavorano duro ogni giorno e poi si trovano in un contesto nel quale possono esprimersi ancora di più. Questo è quello che ha fatto per dire Tati (Pinto) fin dal primo momento. Anche oggi ha fatto una bella partita, come tutte le sue compagne. Ha un buon piede, interpreta meravigliosamente il gioco tra le linee, sa arrivare in seconda linea ed è molto generosa nei suoi smarcamenti. Ci aiuta tanto, come tutte le altre ragazze. Per quanto riguarda Martina, non abbiamo fatto nessun lavoro mentale, ma nemmeno con le altre. È una ragazza che ha vinto tutto, ha giocato tutto e ha fatto tutto, e ancora oggi sta facendo tutto in questo club. Quello che abbiamo fatto noi è stato approfittare della sua leadership positiva. Lei è un esempio in ogni allenamento, in ogni seduta e in ogni partita, oltre ad avere una qualità enorme. Insieme a tutte le altre, a tutte quelle che occupano abitualmente queste posizioni centrali e difensive, ci dà tante possibilità, perché hanno una grande qualità con i piedi e ci permettono di costruire dal basso, che per noi è fondamentale per iniziare a creare e attaccare gli spazi».