
Vincenzo Iaquinta ha rilasciato un’intervista a Gianlucadimarzio.com. Ecco le dichiarazioni dell’ex attaccante tra le altre di Juventus e Nazionale italiana
Vincenzo Iaquinta, ex centravanti tra le altre della Juventus e della nazionale azzurra, è stato intervistato da Gianlucadimarzio.com. Di seguito le sue dichiarazioni.
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JUVE – «Dopo il Mondiale sono rimasto un altro anno a Udine, dove ho continuato a fare bene. Poi, nella stagione successiva alla promozione dalla Serie B, è arrivato il trasferimento alla Juventus. Un’opportunità straordinaria, che mi ha permesso di compiere un ulteriore salto di qualità nella mia carriera e di confrontarmi con una realtà di altissimo livello»
NEDVED – «Non parlava mai, era un leader silenzioso. Si faceva sentire direttamente in campo, dimostrando con i fatti il proprio valore. Era impressionante»
BUFFON – «Quello che avevo visto fare a Buffon durante il Mondiale era qualcosa di incredibile. In allenamento ci fermavamo spesso a calciare in porta: tiravamo delle vere e proprie sassate e lui, con una facilità impressionante, riusciva ad allungare il braccio e a respingerle. Alcune delle cose che gli ho visto fare non le ho mai viste fare a nessun altro»
RITIRO – «Ho deciso di smettere perché non riuscivo più ad andare avanti, non ce la facevo più. Continuavo ad avere infortuni e a convivere con il dolore. Era proprio il periodo in cui arrivò Conte e la Juventus iniziò il suo ciclo vincente»
CONTE – «Mi sarebbe piaciuto moltissimo poter lavorare con lui ed essere nelle migliori condizioni fisiche per vivere da protagonista quella fase così importante della storia bianconera»