Il calcio è tornato dopo il Coronavirus – Quali sono i maggiori cambiamenti da aspettarsi?

Iscriviti
gol dybala
© foto www.imagephotoagency.it

Dopo un lungo periodo di devastazione mondiale, molte persone stanno iniziando ad accettare il fatto che il Coronavirus sarà in circolazione per ancora qualche tempo.

Pertanto, per evitare lo stop, diversi settori sportivi sono alla ricerca di modi per riprendere le attività la durante la pandemia, pur evitando un ritorno agli aumenti di contagi.

Buone notizie per gli appassionati di calcio. Quasi tutti i principali campionati del mondo presentano piani di ripresa. La Bundesliga ci ha già dimostrato che è possibile riprendere le partite, dando il via alla ripartenza. Premier League inglese e Serie A italiana stanno pianificando di seguirne l’esempio a giugno.

Ma tornerà davvero tutto come prima? Ecco alcune delle modifiche che ci si aspetta quando riprenderanno le varie competizioni.

L’atmosfera

Il calcio è un gioco che contempla una tifoseria. I tifosi infatti sono sempre stati considerati il ​​12 °giocatore in campo. Alcuni dei migliori stadi come Anfield e Allianz Stadium hanno costruito una reputazione proprio grazie alla loro atmosfera. L’atmosfera è così essenziale che una delle punizioni per tutte le squadre è quella di giocare a porte chiuse.

Bene, in conseguenza alla pandemia, ogni giornata prevedrà proprio quella “punizione”.

Con le partite giocate in stadi vuoti, il calcio non sarà più lo stesso. Il Borussia Dortmund lo ha riscontrato già alla prima partita, di fronte ad un “muro giallo” assente.

Anche se alla fine i tifosi potrebbero ritornare ad occupare gli spalti, non tutti potranno farlo. Molti campionati e coppe stanno pianificando di impedire agli appassionati oltre i 72 anni di recarsi negli stadi.

Il calcio: uno sport di contatto

Il calcio è anche uno sport di contatto. Ogni calcio alla palla, ogni sfida e ogni azione prevede un potenziale contatto fisico sia nell’azione che nell’animo di squadra. Il coronavirus, d’altra parte, è una patologia che si propaga proprio attraverso il contatto fisico. Non aspettiamoci dunque di vedere difensori della Juventus che festeggiano in campo come lo scorso anno nel giorno in cui hanno portato a casa la vittoria del campionato. Così come non potranno farlo nemmeno i tifosi che assisteranno alla vittoria. Ci dovremo limitare ai festeggiamenti sui social media da sostituire ad un abbraccio nella vita reale.

Igiene: un aspetto da migliorare

I campi da calcio saranno sottoposti a sterilizzazione come mai prima d’ora. Tutto ciò che è in grado di essere igienizzato deve rimanere pulito. Dato che il virus può rimanere attivo fino a 72 ore, nessuna squadra deve essere sottoposta a rischi.

Un’altra mossa gradita è quella vietare gli sputi da parte dei giocatori. Sputare è una pratica altamente antigienica al di là del preoccupante virus che sta contagiando il pianeta. Il coronavirus fermerà quindi questa brutta abitudine che i giocatori di calcio erano soliti avere durante le partite.

Nulla ha mai cambiato il calcio e il mondo negli ultimi tempi come è riuscito a fare il Coronavirus oggi. Mentre la maggior parte dei campionati migliori sta riprendendo, ci aspettiamo una ripresa della normalità in campo e sulle gradinate degli stadi ancora molto lontana dal presente.

Condividi