IL RISVEGLIO BIANCONERO – Noi in testa, voi fuori di testa

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IL RISVEGLIO BIANCONERO – Noi in testa, voi fuori di testa. L’analisi dopo la vittoria della Juve nel derby della Mole con il Torino

(di Hermes Bianconero) – Nemmeno il tempo di smaltire l’entusiasmo dopo la vittoria in extremis contro il Genoa, che si ritorna di nuovo in campo, 2 gare in 4 giorni, “agghiacciande” direbbe qualcuno.

La gara che ci aspetta è un derby, una partita in cui può succedere sempre di tutto. Dopo aver visto le prestazioni della Juve contro Lecce e Genoa, e visto che il Toro viene dalla clamorosa sconfitta in casa della Lazio, temo che i cugini possano farci lo scherzetto, rimanendo in tema Halloween.

Nel pomeriggio di sabato la Roma batte il Napoli e vola al terzo posto, penso che il weekend sta iniziando nel verso giusto, soprattutto quando leggo che il Bologna è passato in vantaggio contro l’Inter. Per un attimo mi illudo, penso già all’eventuale allungo, ma poi Lukaku e La Penna mi riportano coi piedi per terra. L’Inter rimonta e vince grazie a un rigore molto simile a quello scandaloso di Ronaldo contro il Genoa, ma di mezzo non c’è la Juve, quindi nessun problema.

La tensione pre-derby aumenta, l’Inter ha vinto e noi non possiamo sbagliare: unico risultato la vittoria, per rimanere in testa e non farci scavalcare, dopo aver rischiato tantissimo nella scorsa giornata.

Come accennato prima, il derby è una partita ostica e la serata non sembra delle migliori: una Juve brutta viene “murata” da un Sirigu versione saracinesca. La gara sembra indirizzata verso il pareggio, ma al 60′ arriva la mossa vincente di Sarri, fuori Dybala, dentro Higuain.

Il Pipita ci sta dieci minuti per fornire l’assist dello 0-1 a De Ligt, che dopo tante critiche, per una volta decide di usare anche i piedi, e la sua sforbiciata vale 3 punti d’oro. Non poteva scegliere giorno migliore per risorgere, se non in una gara così delicata.

Tiro un sospiro di sollievo, Torino è ancora una volta bianconera, la capolista è sempre lassù, un abbraccio a chi ci aveva sperato. Per noi sarà un’altra bella settimana, nella quale giocheremo un match importante di Champions guardandovi dall’alto. A voi non rimane che gufarci e spero che continuiate a farlo.

Se siamo prima sia in campionato che nel girone di Champions League, con 11 vittorie e 3 pareggi, è anche merito vostro: siete il nostro stimolo più grande, grazie di esistere.