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Inter Juve, la rivalità infinita. E quanti incroci tra Allegri e Inzaghi!

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Inter Juve è una classica del calcio italiano, una sfida storica tra due rivali. E tutti quegli incroci tra bianconeri e nerazzurri…

Vigilia di Inter-Juve, finalissima di Supercoppa Italiana che mette in palio il primo trofeo della stagione 2021/22. Difficile analizzare in poche righe l’accesa rivalità che scorre tra le due squadre e che, col passare degli anni, è diventata sempre più bollente. Tra bianconeri e nerazzurri non sono mai partite banali, specialmente quando in palio c’è un trofeo. Eppure, questa sarà solo la seconda volta in cui le due società si contenderanno la Supercoppa. Nell’unico precedente, giocato nel 2005, fu la formazione meneghina allenata da Mancini a prevalere su quella di Capello, grazie alla rete del centrocampista argentino Veron.

A riequilibrare la situazione dovrà pensarci ora la squadra di Allegri, che si giocherà questo premio per la settima volta in carriera, la sesta alla guida della Vecchia Signora. Tre i successi (uno ai tempi del Milan, proprio con l’Inter), di cui due alla guida della Juve: uno con la Lazio (2015, con il rivale di domani sull’altra panchina) e uno con il Milan (2019). E pensare che, questa sfida, il tecnico livornese avrebbe potuto affrontarla sull’altra panchina. Accostato a più riprese al club meneghino, il mister bianconero ha però deciso di riprendere da dove aveva interrotto la propria carriera, stroncando allo stesso modo il sogno di Inzaghi di approdare all’ombra della Mole.

Tra i numerosi incroci, infatti, c’è anche quello che avrebbe potuto portare il piacentino nel capoluogo sabaudo, sponsorizzato com’era da Fabio Paratici. Nel 2019 c’era anche lui tra i nomi in lizza, salvo poi doversi arrendere di fronte alla scelta della Juve, che decise di puntare su Maurizio Sarri. Il suo nome è poi tornato in auge con il passare delle stagioni, ma ora, Simoncino, è un avversario, così come lo è Beppe Marotta. Inutile soffermarsi sul grande lavoro che il dirigente ha svolto ai tempi della sua permanenza juventina, dove ha costruito le basi per la dittatura quasi decennale in Italia. Anche a Milano, dove fino allo scorso anno ha lavorato con Conte (a proposito di incroci…), l’amministratore delegato sta iniziando a costruire un ciclo vincente. E proprio dalla Supercoppa di domani, la Beneamata vuole cominciare a difendere il proprio status di campione.

Per quanto riguarda i precedenti tra i due allenatori, come detto, Allegri ha già avuto modo di trionfare contro Inzaghi, così come il rivale ha avuto modo di avere la propria rivincita. Nel 2015 decisero Dybala e Mandzukic contro la Lazio, che riuscì invece a prevalere due stagioni dopo con il gol finale di Danilo Cataldi, dopo un’inutile doppia rimonta firmata sempre dalla Joya.