Cancelo, il ritorno dell’ex a Valencia: 40 milioni da Champions

© foto Db Villar Perosa (To) 12/08/2018 - amichevole / Juventus A-Juventus B / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Joao Cancelo

Il terzino portoghese è il grande ex del match del Mestalla. E Joao Cancelo sta già legittimando il grande investimento estivo della Juventus

40 milioni sonanti, in tanti avevano storto il naso. Ma Joao Cancelo questi soldi sta dimostrando di valerli tutti. Lo sapeva la Juventus, lo sapeva anche il Valencia. Che questa sera lo riabbraccerà al Mestalla, per la prima volta nelle vesti di avversario, dopo aver intelligentemente lucrato sulla sua cessione. Tutti gli occhi del popolo valenciano saranno su di lui, così come le pressioni date dal contesto speciale, quello della Champions. Ma Joao ha la personalità per uscirne, ancora una volta, da vincente.

Cancelo al Valencia: genesi di un Pipistrello che ha preso il volo

Tre stagioni in Spagna per il tornante – nell’accezione vintage del termine – portoghese. La prima a imparare (appena arrivato dal Benfica), le altre due a sorprendere, tutti. Nelle stagioni 2015/16 e 2016/17, quelle vissute a pieno ritmo, il ragazzo mette a referto 8 assist e 2 gol, tantissima roba per un terzino. A Valencia si innamorano di lui ma il giocatore sogna in grande: vuole il palcoscenico importante, internazionale. Dopo tanti rumors estivi, però, il trasferimento che si concretizza è quello all’Inter, non esattamente la sua destinazione preferita, ma ormai l’unica opzione dopo aver rotto i rapporti con il club di Anil Murthy.

Cancelo alla Juve: dribbling, cross e non solo

La parentesi nerazzurra si rivela, pur nel grigiore generale della squadra di Spalletti, il vero trampolino di lancio per la carriera del portoghese. L’Inter non ha la solidità finanziaria per riscattarne il cartellino. Ecco la Juve: due incontri con gli emissari del Valencia a Milano, primi contatti con Jorge Mendes (quelli successivi porteranno al clamoroso trasferimento di Ronaldo). Per 40 milioni Joao Cancelo è un giocatore bianconero. Prime uscite da sballo a livello offensivo: galoppate sulla fascia, cross velenosi, dribbling ubriacanti. Ma non è tutto: nell’ultima prestazione col Sassuolo il ragazzo sorprendere anche sotto l’aspetto difensivo, considerato universalmente il suo punto di debolezza. Progressi evidenti, in poche settimane grazie alla cura Allegri che puntualmente lo coccola e lo punzecchia in conferenza stampa. Ieri, alla vigilia del match col Valencia, ci ha pensato anche Chiellini: «Joao si è inserito bene anche grazie all’anno di ambientamento in Italia all’Inter. Ha 24 anni e deve crescere ma si vede che ha delle qualità straordinarie. Lui deve avere voglia di migliorarsi e noi dobbiamo aiutarlo a crescere. Qui a Valencia, d’altra parte, lo conoscono bene».

La palla ora passa a Joao, per scoprire se, i 40 milioni, saranno davvero da Champions.

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