Juve in emergenza a centrocampo: Allegri pensa a quattro antidoti
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Aspettando gennaio: una nuova certezza, esperimenti, giovani. Quattro antidoti di Allegri per l’emergenza Juve a centrocampo

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Juve in emergenza a centrocampo: Massimiliano Allegri pensa a quattro antidoti, in attesa del calciomercato di gennaio

Aspettando quella che sarà la decisione sulle squalifiche di Paul Pogba e Nicolò Fagioli e, soprattutto, in attesa del calciomercato di gennaio che con molta probabilità porterà nuova linfa a Massimiliano Allegri, la Juve è costretta a pensare a nuovi antidoti per risanare l’emergenza a centrocampo. Al fianco delle certezze Locatelli, Rabiot, McKennie e Miretti, si apre un ventaglio di quattro possibili nuove soluzioni per rimpolpare un reparto quasi certamente orfano di due pedine molto importanti.

Cambio modulo

Una via potrebbe portare Allegri ad optare per un cambio di sistema di gioco, passando da un 3-5-2 magari ad un 4-4-2, con un centrocampista centrale in meno. In questo modo, con Locatelli e Rabiot in regia ad esempio, sugli esterni andrebbero ad agire Kostic a sinistra e McKennie a destra, con Iling e Weah prime alternative. Discorso che si allargherebbe anche in difesa dove, con un centrale in meno, Max dovrebbe solamente riadattare a terzini Danilo (in attesa di capire l’entità dell’infortunio, a quel punto subentrerebbe Weah nell’inedita posizione basso a destra) e Cambiaso a sinistra, con Bremer-Gatti-Rugani-Huijsen pacchetto di quattro centrali.

Nicolussi Caviglia

Con due centrocampisti verso lo stop, la candidatura di Hans Nicolussi Caviglia potrebbe trovare maggiore spazio nelle rotazioni di questa Juventus. Fino a questo momento, infatti, il centrocampista classe 2000 ha collezionato 0 minuti nella sua avventura 2.0 a Torino, rientrato dai prestiti al Sudtirol e alla Salernitana della passata stagione. «Mi sono guadagnato la permanenza facendo buone prestazioni, sono contento della fiducia della società e del mister. Sono contento di essere rimasto e spero di avere le occasioni di dimostrare il mio valore in campo» ha dichiarato un mese fa il Nicolussi su Twitch, ma la chance per riassaporare in campo la maglia bianconera non è ancora arrivata. Mezz’ala o play davanti alla difesa in un centrocampo a tre, a suo agio anche in un centrocampo a due: Hans può diventare una risorsa importante per Allegri.

Due esperimenti

L’emergenza potrebbe portare Allegri a cambiare ruolo a due giocatori, o meglio, non sarebbe una novità del tutto assoluta. Perché istantanee da mezz’ala, sia Samuel Iling-Junior sia Kenan Yildiz, le hanno già vissute. Già nella passata stagione, il tecnico livornese era stuzzicato dall’idea di provare l’inglese nel nuovo abito tattico e l’occasione è arrivata per le prime volte in estate, durante la tournée negli USA, con l’ex Chelsea schierato da terzo nella mediana a tre contro Milan e Real Madrid. Gli esperimenti in allenamento continuano, aspettando l’occasione giusta per vederlo anche in partita… Per quanto riguarda Yildiz, Allegri lo considera pienamente integrato nelle sue rotazioni per l’attacco insieme a Vlahovic, Chiesa, Milik e Kean, ma il ruolo di mezz’ala non gli è del tutto sconosciuto, visto che lo scorso anno nelle prime apparizioni con la Juventus Next Gen ha interpretato (e bene) quel ruolo con Massimo Brambilla.

Attingere dalla Juventus Next Gen

Un’altra strada porta la Juve a guardare con attenzione al bacino della Next Gen, anche per rimpolpare a livello numerico il centrocampo. I talenti che si stanno mettendo in mostra in Seconda squadra sono diversi. Tre nuovi acquisti hanno subito scritto il loro nome nelle gerarchie di Brambilla: Livano Comenencia, Samuele Damiani e Dikeni Salifou. 8 su 8 per Comenencia, autore anche di un gol: centrocampista ma anche esterno, il classe 2004 ha mostrato subito le proprie skills da quando è arrivato a Torino. Duttilità, inserimenti, qualità nelle due fasi. Anche Salifou si è saputo integrare subito negli schemi della sua nuova squadra, mostrando grande fisicità ed esplosività. Caratteristiche che si completano bene con quelle di Damiani, classe ’98, arrivato in prestito dal Palermo. Mente e riferimento in mezzo al campo, più un metronomo per le sue qualità. A loro si affiancano due gioiellini cresciuti nel vivaio bianconero e che emanano autentica luce propria. Luis Hasa e Joseph Nonge Boende: 7 gettoni per il primo (425′ totali), 6 per il secondo ma 158′ all’attivo. Il 2005 ha faticato a ritagliarsi il suo spazio da protagonista nelle prime battute della stagione, salvo poi tornare protagonista nel match di Coppa Italia contro la Pro Vercelli, nella quale ha messo a referto il suo primo gol tra i professionisti. Il patrimonio dalla Seconda squadra, anche in questa stagione, non manca di certo.

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