
L’analisi dei casi dubbi del match dell’Allianz Stadium evidenzia la correttezza delle scelte principali della terna arbitrale
Il netto 0-3 incassato a Torino contro la Lazio lascia parecchia amaro in bocca in casa Juventus, ma la direzione di gara dell’arbitro Davide Massa supera l’esame della moviola con una prestazione complessivamente solida e coerente. Il fischietto della sezione di Imperia gestisce un match privo di particolari criticità, mantenendo una gestione dei contatti lineare per tutti i novanta minuti.
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Tra i momenti chiave della gara figura la rete annullata a Randal Kolo Muani: il controllo della sala VAR conferma che il centravanti francese si trova in posizione irregolare al momento del passaggio. La dinamica chiarisce come i tocchi dei difensori biancocelesti non costituiscano una giocata volontaria capace di sanare la posizione dell’attaccante della Vecchia Signora, rendendo ineccepibile la decisione finale. Regolari anche i gol capitolini, con Oliver Provstgaard che svetta di testa sfiorando soltanto la schiena di Bremer senza commettere fallo, mentre nell’azione dell’angolo la palla impatta sul petto di Lucumí e non sul braccio.
Le uniche note stonate nella direzione del direttore di gara riguardano la gestione di un paio di sanzioni disciplinari. Corretta la scelta di lasciar proseguire sul contatto al limite dell’area tra Nico Gonzalez e Taylor, ma a Massa scompare un cartellino giallo per un intervento in netto ritardo e a gamba alta commesso da Isaksen ai danni di Douglas Luiz. Una sbavatura che non rovina comunque una pagella positiva da 6.5 per l’arbitro ligure. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.