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Juventus, restyling centrocampo: da Rabiot a McKennie, le idee giocatore per giocatore

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Juventus, restyling centrocampo: da Rabiot a McKennie, le idee giocatore per giocatore in vista dell’estate

È il centrocampo il reparto in cui la Juventus potrebbe mettere maggiormente mano in vista dell’estate. Tanti nodi da sciogliere, in entrata e in uscita, per regalare a Massimiliano Allegri un reparto completo, rinnovato, competitivo su tutti fronti. Valutazioni in corso da parte della dirigenza, che al momento ha solamente un’unica grande certezza, o meglio due: Manuel Locatelli e Paul Pogba. Il primo è intoccabile: arrivato la scorsa estate dal Sassuolo, il classe ’98 è stato la nota più positiva del centrocampo di questa stagione (43 presenze totali, 3 gol e 5 assist al primo anno a Torino). La sua posizione è saldissima nello scacchiere della Vecchia Signora, nel quale presto si aggiungerà il tassello Pogba. Tutto definito: accordo, cifre, dettagli. Si attende solamente l’ultimo step dell’iter, che lo porterà a svolgere le visite mediche a Torino con conseguente firma sul contratto e annuncio ufficiale che arriverà nei primi giorni di luglio. Ma la strada per il francese è tracciata.

Chiariamo un aspetto: prima di pensare alle entrate, la Juve ha necessità di far uscire qualcuno, a maggior ragione visto l’arrivo di Pogba. Gli indiziati sono principalmente due: Arthur e Adrien Rabiot. Partendo dal brasiliano, dopo un’altra stagione poco entusiasmante dal punto di vista di rendimento e minutaggio, si sta guardando attorno in cerca di una nuova opportunità di rilancio. Lo aveva preannunciato anche il suo agente, Federico Pastorello, a Repubblica: «Non è nell’interesse di nessuno continuare in questa situazione». Spagna e Inghilterra le possibili destinazioni, magari in prestito, anche se la situazione deve ancora sbloccarsi. Capitolo Rabiot. Il francese ha diverse offerte dalla Premier League, e sta valutando la soluzione migliore per proseguire la sua carriera. Restare alla Juventus, onorando così l’ultimo anno di contratto (scadenza 2023), oppure anticipare l’addio a quest’estate. Davanti alla giusta offerta, comunque, la dirigenza lo lascerebbe partire: una cifra tra i 15 e i 20 milioni di euro per intenderci.

Anche McKennie non è incedibile. Di fronte alla giusta opportunità di mercato (scambio?) o davanti ad un’offerta congrua, anche l’americano potrebbe fare le valigie. Servirà la giusta proposta, però, visto che la Juve per meno di 30/35 milioni di euro non si siede al tavolo delle trattative. Roma e Tottenham osservano interessate. Altro giocatore in uscita: Aaron Ramsey. Il gallese non ha lasciato il segno nei mesi trascorsi in prestito ai Glasgow Rangers (13 presenze e 2 gol, ma pesa il rigore decisivo fallito in finale di Europa League). L’ex Arsenal torna così alla base, ma solamente di passaggio. La Juventus, infatti, ha riallacciato i contatti con il suo agente per discutere del futuro: si lavora sulla rescissione del contratto (scadenza nel 2023), con sullo sfondo le strade di una cessione a basso costo o di un nuovo prestito. Per quanto riguarda Zakaria, il suo nome non è in discussione in casa bianconera.

Chiudono le valutazioni sui tre giovani: Fagioli, Miretti e Rovella. Per il primo è in ballo il discorso rinnovo con la Juventus, con l’attuale contratto in scadenza nel 2023. Parti vicine all’accordo, e poi cosa accadrà? Il centrocampista verrà valutato con attenzione da Allegri, con la possibilità concreta di rimanere in pianta stabile l’anno prossimo nella rosa juventina. Le valutazioni coinvolgono anche Miretti e Rovella: il classe 2003 è diviso tra permanenza e ipotesi prestito dopo il grande percorso di crescita che lo ha portato nella parte finale di questa stagione a salire in prima squadra dalla Juventus U23. Insieme alla società verrà valutata la miglior soluzione per il futuro del centrocampista: al momento nessuna fretta. Rovella invece, è il più rodato dal punto di vista dell’esperienza in Serie A, dopo due stagioni da protagonista in prestito con la maglia del Genoa. Questo è un fattore da tenere in considerazione, oltre al gradimento di Massimiliano Allegri, che già a gennaio aveva pensato al suo rientro anticipato a Torino.