Juventus, do you speak English? That’s Tottenham

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Sorteggio benevolo (?) per la Juve chiamata all’esame di inglese contro il Tottenham di Pochettino e di Kane. Non è mission impossible ma occhio a sottovalutare gli Spurs

Pet? First? Advanced? L’esame di inglese della Juventus europea è di livello apparentemente abbordabile ma la storia suggerisce di stare molto molto attenti. Ecco il responso del sorteggio: sarà Juve-Tottenham (in data 13 febbraio) e poi Tottenham-Juve e questo non può essere un dettaglio. Coi bianconeri costretti al ritorno nella tana del lupo nella suggestiva cornice di Wembley, nuova casa dei londinesi. I motivi per essere fiduciosi non mancano, così come quelli per stare in guardia. Eccone alcuni.

PRECEDENTI – Le due compagini non si sono mai affrontate in competizioni europee ufficiali. L’ultimo confronto risale a quest’estate in amichevole: gli inglesi si imposero per 2-0 grazie alle marcature di Eriksen e Kane (che fece letteralmente ammattire Rugani). Il dato preoccupante è però un altro: la squadra di Pochettino ha superato il turno in quattro delle cinque occasioni in cui ha incontrato una formazione italiana nelle coppe europee. È abbastanza? Purtroppo no. Questa è la seconda volta in cui il Tottenham raggiunge gli ottavi di finale e, nella precedente occasione, si qualificò ai quarti di finale battendo, indovinate un po’, il Milan di Allegri.

NUMERI – Il cammino in questa Champions degli Spurs è stato, semplicemente, impressionante. 16 punti (record nella manifestazione corrente) e primato nel gruppo D davanti a Real Madrid e Borussia Dortmund. In particolare sono 4 i punti ottenuti contro i Blancos nel doppio incontro. Occhio! 15 gol fatti e 4 subiti nel raggruppamento con la Juve che ne ha messi a segno meno della metà e subito uno in più. Gran parte della produzione offensiva del Tottenham, europea e non, è affidata alla pazzesca capacità di finalizzazione di Harry Kane. 6 gol in Champions League per lui, miglior marcatore della competizione dietro a Cristiano Ronaldo a quota 9. In Premier, invece, sono già 12 i gol di HurriKane: insomma, questo la porta la vede.

PROTAGONISTI – Al di là del fenomeno Kane, il Tottenham dispone di molti interpreti di primissimo livello. Si va dagli incursori Alli e Son alla saracinesca Lloris, passando per il genio del danese Eriksen (in passato spesso accostato alla Juve). E poi c’è lui, Fernando Llorente. Il Re Leòn (non titolare nelle gerarchie di Pochettino) da buon ex ha già punito i bianconeri in Champions con la maglia del Siviglia. E la difesa? Cinquanta e cinquanta o, come direbbero loro, fifty fifty. Bei terzini (Aurier e Rose su tutti), centrali macchinosi e un pelo confusionari: Sanchez e Vertonghen in particolare.

Quindi? Juve, ce la puoi fare ma guai a sottovalutare un avversario spigoloso e molto fisico.   La strada per Kiev inizia qui e va percorsa tutta passo dopo passo. Sorry, step by step.