La verità di Ventura: «Mi sarei dimesso anche in caso di Mondiale»

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L’ex ct della Nazionale rompe il silenzio dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Le parole di Gian Piero Ventura intervistato da Fazio

Diversi mesi dopo la clamorosa debacle Mondiale, Gian Piero Ventura rompe il lungo silenzio iniziato proprio quel 13 novembre. Ecco le dichiarazioni dell’ex ct della Nazionale intervistato da Fazio a “Che tempo che Fa”.

SPAGNA-ITALIA – «Un minuto dopo la sconfitta contro la Spagna tutti chiedevano le mie dimissioni, c’è stata una delegittimazione esterna devastante che ha condizionato il prosieguo. La delegittimazione interna c’era già stata quando è stato nominato un altro direttore tecnico e non io come mi aveva proposto l’allora presidente Tavecchio. Ho sbagliato a non dimettermi subito dopo Madrid».

ITALIA-MACEDONIA – «L’ho fatto dopo la Macedonia ma le mie dimissioni sono state respinte. Me ne sarai andato dopo la Svezia, anche in caso di qualificazione. Poi non l’ho fatto. Ma dopo la Svezia io solo ci ho messo la faccia e sono diventato il capro espiatorio di un sistema che non funzionava».

NUOVO CORSO – «È difficile immaginare i Mondiali senza l’Italia. Porterò per sempre questa sofferenza dentro di me, spero che Mancini sia messo in condizione di lavorare. Gli auguro di poter avere a che fare con delle persone che dicono quello che pensano, cosa che a me non è capitata. Tiferò Italia fino alla fine».

FUTURO – «Voglio ancora allenare, ho voglia di rimettermi in gioco, 3 mesi non possono cancellare 35 anni di carriera. Voglio dare risposte sul campo e non a parole, spero di avere la possibilità di tornare».

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