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LAVAGNA TATTICA – Chelsea Juve: le chiavi tattiche della sfida

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Questa sera la Juve di Allegri dovrà difendere molto bene il centro del campo. Il Chelsea è temibile con Mount e Kanté

Dopo la bella vittoria di Roma, la Juve si gioca la vittoria del primo posto del girone contro il Chelsea. A Torino, i bianconeri avevano disputato una prova di grande attenzione e solidità difensiva, caratterizzata da un baricentro bassissimo e dal pallino del gioco lasciato agli avversari. Senza Mount, il Chelsea è stato non solo poco brillante, ma rigido tatticamente. Troppo prevedibile per sollecitare in modo credibile la retorugarida bianconera, che ha avuto vita relativamente facile nel contenere le offensive avversarie.

Sabato scorso, i campioni d’Europa hanno disputato una prova super contro il Leicester, dominando per 3-0. E’ stata una partita che conferma il paradosso della stagione dei blues: qando gioca senza Lukaku, il Chelsea è molto più incisivo e fluido quando attacca. Si rivedere la squadra dell’anno scorso, con attaccanti mobili, tecnici e veloci che non danno mai punti di riferimento agli avversari. Lo si è visto al King Power Stadium, dove le punte di Tuchel hanno continuamente mandato fuori posizione i difensori avversari. Al contrario, con Lukaku la squadra pare troppo piatta e statica. Si limita a cercare in modo pigro il belga, che però è spesso circondato da maglie avversarie. La manovra offensiva diventa così poco incisiva.

Allo Stamford Bridge, la Juventus sarà più sollecitata centralmente rispetto a quanto visto a Torino. La presenza di Mount e Kanté, entrambi assenti nel match di andata, rende molto più pericoloso il Chelsea per vie interne. Il francese è un giocatore molto cambiato rispetto agli inizi, quando era solo un mediano difensivo. E’ cresciuto sensibilmente negli smarcamenti, si sgancia spesso in avanti ed è pericolisissimo tra le linee.

 

Come si vede nelle slide sopra, sabato ilChelsea ha trovato superiorità posizionale soprattuto grazie a Kanté, trovaato molte volte da Joginho alle spalle del centrocampo Foxes. Il Leicester voleva pressare in parità numerica i 3 difensori e i 2 mediani del Chelsea, ma i blues riuscivano a uscire sempre in modo pulito. Erano importanti anche i movimenti di Mount, preziosissimi nel legare i reparti e nel venire incontro. Grazie a lui, il Chelsea trovava costantemente l’uomo libero.

Come abbiamo scritto, contro la Lazio il passaggio al 4-3-3 ha trasformato la squadra dopo un brutto avvio. Con Chiesa e Kulusevski aperti che consentivano ai centrocampisti di giocare molto dentro al campo, la Juve ha protetto benissimo le corsie interne. La Lazio non è quasi mai riuscita a palelggiare tra le linee, con i bianconeri sempre corti e compatti. Servirà questa attenzione nella partita di stasera.

Ama il calcio giocato, ma gli piace ancora di più parlarne, scriverne e discuterne. "Chiellini. Il muro invalicabile" è il suo primo libro.