LAVAGNA TATTICA – Come giocherà la Juve senza Cristiano Ronaldo

juve cristiano ronaldo
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Cristiano Ronaldo salterà le prossime partite della Juve. Cosa farà Pirlo per sopperire alla sua assenza

Il 3-2-5 di Pirlo

La notizia di ieri è stata la positività di Cristiano Ronaldo, con il portoghese che salterà le prossime partite della Juve: il big match contro il Barcellona, in cui già ci si leccava i baffi pensando all’incontro con l’eterno rivale Messi, è a forte rischio. Ma che scelte tattiche farà Pirlo senza di lui?

Nelle scorse settimane, abbiamo scritto più volte sui principi tattici della nuova Juve. I bianconeri si difendono con un 4-4-2 (in cui CR7 fa la punta) e attaccano con un 3-2-5: un terzino si alza per dare ampiezza, mentre l’altro (Danilo) resta bloccato e agisce da terzo di difesa. Con due riferimenti larghi a dare ampiezza, le punte giocano molto vicine e strette tra di loro. Per quanto, rispetto a Sarri, la Juve sfrutti molto di più l’ampiezza ed i cambi di gioco, non rinuncia certo a palleggiare centralmente. Avendo sempre un riferimento largo a sinistra, in queste partita abbiamo visto un Ronaldo molto dentro al campo.

Questo modulo può quindi risolvere uno dei problemi tattici dell’anno scorso. Ossia, la grande “anarchia” tattica del portoghese, che svariava su tutto il fronte e rendeva necessaria a sinistra la presenza di un giocatore quantitativo come Matuidi, in grado di compensare i suoi movimenti.

Cosa è cambiato tra Sampdoria e Roma

Pur avendo sempre adottato il 3-2-5, ci sono state differenza finora tra il match con la Sampdoria e quello contro la Roma. Nella prima partita, l’attacco era formato da due rifinitori (Ramsey e Kulusevsi) e una punta (Ronaldo). La Juve aveva trovato con grande facilità l’uomo tra le linee, soprattutto grazie ai passaggi filtranti di Bonucci. La costante di quel match furono Ramsey e Kulusevski trovati alle spalle del centrocampo avversarie. Ciò consentì a Ronaldo di tirare in porta tante volte.

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Una delle molte verticalizzazioni di Bonucci per Ramsey.

Nel match dell’Olimpico, invece, Pirlo ha schierato due punte (Morata e Ronaldo) e un trequartista (Ramsey). Come detto dallo stesso allenatore in conferenza, lo scopo era quello di esasperare la ricerca della profondità per gli attaccanti, con Morata e Ronaldo che dovevano aggredire lo spazio alle spalle dei difensori. Questo piano non ha però funzionato: la Roma ha pressato bene la prima costruzione della Juve. Con la palla sempre coperta, si sono visti tanti lanci nel vuoto (soprattutto da parte di Bonucci e Danilo) che non hanno portato a nulla.

A differenza del match contro la Samp, la Juve non è quasi mai riuscita a trovare l’uomo tra le linee. Il centro era spesso vuoto.

Senza Ronaldo

A giudicare dalle parole di Pirlo, difficilmente la Juve giocherà mai senza centravanti. In teoria, un attacco leggere con Ramsey, Dybala e Kulusevski non sarebbe improponibile, ma l’allenatore ha detto chiaro e tondo che vuole giocare con una prima punta. Probabilmente, per avere qualcuno in grado di cavarsela spalle e alla porta e per avere un saltatore in mezzo all’area.

Come abbiamo detto, la Juve di Pirlo cerca molto l’ampiezza e le fasce in zona di rifinitura, quindi è necessario avere saltatori al centro dell’area. In queste situazioni, Morata se la cava bene visto che è un ottimo saltatore. Insomma, difficilmente Pirlo non farà giocare l’attaccante spagnolo.

Vedremo se, nel caso Dybala e Ramsey non dovessero recuperare, l’allenatore bresciano non possa schierare Chiesa tra le linee.

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