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LAVAGNA TATTICA – Cuadrado, più palleggio e meno rifinitura: come sta cambiando il colombiano

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Cuadrado l’anno scorso era l’accentratore della fase offensiva della Juve. Quest’anno, diverse cose stanno cambiando

L’anno scorso avevamo scritto spesso su Cuadrado, forse il principale trascinatore della Juve. Nella mancanza di idee che c’erano in squadra, i bianconeri si limitavano ad allargare il gioco a destra nella speranza che il colombiano, da fermo, si inventasse qualcosa e creasse situazioni pericolose. La quasi totalità della rifinitura bianconera dipendeva dal colombiano, come dimostrano numeri. Oltre all’enorme cifra di 10 assist, l’anno scorso l’ex Fiorentina era il calciatore juventino con più Expected Assists: 0.41, cifra record in carriera.

In queste prime partite di stagione, la Juventus non sempre riesce a essere propositiva e dominante, anzi spesso si schiaccia troppo dietro. Riesce però a rifinire in modo più vario. Basti pensare che Dybala è nettamente il migliore generatore di occasioni della squadra, come abbiamo scritto qui. Fotografa quindi una Juve che riesce anche a palleggiare tra le linee, senza inondare l’area di cross e basta.

Anche in zona cross il suo contributo si è sensibilmente ridotto, riducendo di parecchio i palloni alti. L’anno scorso, c’erano partite in cui Cuadrado arrivava a fare circa 20 cross. Eppure, continua a essere lo juventino che effettua più passaggi: 58 ogni 90′. Una media inferiore rispetto agli ultimi due anni, ma d’altronde questa è una Juve che accetta maggiormente le prolungate fasi di difesa posizionale. Continua anche a essere una risorsa importante negli ultimi metri: insieme a Dybala, è il bianconero che effettua più tocchi nel terzo di campo rivale. Semplicemente, oggi la Juve sta provando a diversificare il proprio modo di giocare. Al contrario della seconda parte dell’anno passato, dove l’unico schema bianconero consisteva nel dare palla al colombiano.