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LAVAGNA TATTICA – Arthur in panchina pure a Salerno: Allegri ci punta ancora?

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Dopo la partita del Bentegodi, Allegri sembra puntare sempre meno su Arthur. Ecco i motivi

In una partita senza grossi spunti tenico-tattici, a Salerno l’aspetto rilevante consiste nell’esclusione di Arthur, il quale non è sceso in campo neanche per un minuto. Questo nonostante la Juve affrontasse la formazione più debole del campionato, una squadra molto passiva e rinunciataria che sarebbe stata per tanto tempo senza palla. Un contesto in cui il brasiliano poteva dare una mano. Invece, l’ex Barcellona continua ad essere un oggetto misterioso, su cui l’allenatore sembra non puntare. Allegri aveva speso parole importanti su di lui, ipotizzando anche un uso come mezzala di regia. I fatti però ci dicono che, dopo la sconfitta di Verona, Arthur non è però quasi più sceso in campo e che, insieme a Locatelli, ha disputato appena 15′ (tra l’altro in una gara che la Juve stava vincendo).

 

Purtroppo, Arthur (giocatore che Allegri non ha scelto e si è ritrovato) è un giocatore molto specifico e condizionante, che non va bene per tutti.  Come sappiamo, Allegri imposta squadre che stanno tanto tempo senza palla. Formazioni fisiche, più di lotta, che alzano tanto la palla e sul gioco lungo. L’esatto contrario delle caratteristiche di Arthur Melo, giocatore che deve essere costantemente in controllo del possesso e avere continue soluzioni di passaggio vicino a sé. Situazioni che non vediamo alla Juve, visto che ci sono spesso ampie distanze tra i calciatori. Non è un caso che Arthur stia sbagliando molti più disimpegni oggi (spesso sanguinosi) rispetto ai tempi di Barcellona, proprio perché agisce in una squadra statica che soffre molto la pressione rivale. La mancanza di soluzioni di passaggio lo porta quindi all’errore.

 

Per quanto il brasiliano sia poco affine al calcio di Allegri, rappresenta comunque un investimento importante per la società. Allegri deve trovare il modo di valorizzarlo per impedire che l’ex Barcellona sia poi svalutato in sede di mercato. Tra i molti problemi che il tecnico toscano deve risolvere, c’è quello di dare un senso ad Arthur.