Connettiti con noi

Lavagna Tattica

LAVAGNA TATTICA – Lazio Juve: l’importanza di Chiesa e McKennie

Pubblicato

su

Ascolta la versione audio dell'articolo

In Lazio Juve saranno vitali i compiti di McKennie e Chiesa. Perché ci si aspetta molto da loro

Ieri abbiamo scritto dello stato di forma della squadra di Sarri, di pregi e difetti. Come era prevedibile, Dybala non è stato convocato. La Juventus giocherà con il solito 4-4-2 “storto” in cui, senza la Joya, Chiesa farà la seconda punta: Rabiot agirà largo a sinistra con Cuadrado a destra. Se siamo spesso abituati a vedere i biancoenri schierati con una sorta di 3-5-1-1 in fase di possesso, sembra che la Juventus adotterà questo scaglionamento anche senza palla, con Cuadrado che si abbasserà per fare il quinto. Oltre che per avere più solidità difensiva, questa scelta può essere dettata dall’aiutare meglio Pellegrini (Alex Sandro dovrebbe riposare) nel contenere le corse di Lazzari.

Chiesa seconda punta

Per quanto la Lazio sia in crescita, si tratta ancora di una squadra che fatica ad assimilare i principi di Sarri. I biancocelesti non riescono ancora a essere dominanti con il pallone e a stanziarsi nella metà campo rivale, preferendo attaccare in modo più rapido a diretto. Nelle ultime gare si è vista una migliore solidità difensiva rispetto al disastroso avvio di stagione, ma la Lazio resta una squadra che – come tutte quelle di Sarri, che adottano una zona pura – concede varchi sul lato debole. La Juventus dovrà muovere velocemente palla da un lato all’altro per servire gli esterni in corsa, qualcosa che si è visto poco nelle ultime partite. I terzini di Sarri sono spesso molto stretti, di conseguenza i laterali della Juve possono avere campo. Chiesa dovrà essere bravo a svariare anche in orizzontale, senza schiacciarsi troppo tra le linee: riuscire a innescarlo bene anche in zone più aperte del campo può fare la differenza.

Cosa chiedere a McKennie

Inoltre, da quello che trapela, Sarri potrebbe giocare con Milinkovic-Savic e Luis Alberto contemporaneamente in campo, una scelta che fino a poche settimane fa il tecnico toscano era restio a fare per alcuni scompensi difensivi che portavano. La loro presenza aumenterebbe di molto la qualità tecnica della squadra, ma renderebbe più fragile il 4-3-3 biancoceleste tra le linee. Quindi, oltre a sfruttare bene la fasce, la Juve può utilizzare anche gli smarcamenti di McKennie per sfondare centralmente. Di recente, l’americano sembra rinato, con i suoi continui movimenti e inserimenti che danno imprevedibilità a una Juve spesso rigida e piatta. Anche se in ripresa, la Lazio continua ad avere tanti difetti che la Juve dovrà essere brava a fare venire fuori.