LAVAGNA TATTICA – Ramsey illumina, Alex Sandro è un treno: la Juve di Parma è uno spettacolo

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juve bentancur arthur
© foto www.imagephotoagency.it

La Juve ha stravinto a Parma, grazie anche alla qualità di Ramsey e Alex Sandro. Pirlo sta cambiando modulo

Una Juve fluida

Nel post Parma-Juve, Pirlo si è detto molto soddisfatto dell’atteggiamento della squadra senza palla. I bianconeri sono sempre più vicini a ciò che ha in mente l’allenatore. Al Tardini, gli ospiti sono stati aggressivi e alti per tutti i 90′, recuperando costantemente palla in avanti con una ferocia mai vista. Come ha detto Pirlo, questi concetti – importanti per vere predominanza della partita – stanno entrando nella testa dei giocatori.

Non si può però non parlare anche della profonda crescita del palleggio. Se la Juve di inizio stagione era eccessivamente statica e prevedibile, con i giocatori un po’ restii ad abbandonare la posizione di partenza, nelle ultime settimane stiamo vedendo sempre più fluidità.  Nonostante un Parma molto passivo e attendista, i bianconeri sono stati bravi ad aprire le linee rivali: merito di una circolazione rapida e di continui smarcamenti.

I giocatori si scambiano di continuo la propria posizione, ciò genera grossi problemi nella struttura difensiva rivale. Grazie a continue rotazioni, i bianconeri  riescono sempre ad occupare ottimamente gli spazi e a riempire l’area con tanti uomini. Ciò ha generato tanta pericolosità contro il Parma e facilità nell’andare al tiro. La Juve era così brava a crearsi gli spazi: per esempio, spesso sovraccaricava da un lato e cambiava poi il gioco sull’altro. Insomma, non ha mai avuto problemi nel trovare l’uomo libero.

Ramsey e McKennie nel centrocampo a 3

Va sottolineato come nelle ultime settimane ci sia stato un cambio tattico. Rispetto al 3-2-5 di inizio stagione, ormai vediamo con chiarezza un 3-3-4/3-5-2: ieri, Bentancur agiva davanti alla difesa con Ramsey e McKennie che occupavano i mezzi spazi. Quando la Juve consolidava il possesso, i due interni ricoprivano una posizione molto avanzata, con tanti compiti offensivi.

Chiaro il centrocampo a 3 della Juve.

A destra si vedeva una rotazione interessante. Per quanto Kulusevski agisse largo per dare ampiezza, si scambiava spesso con il texano. Di conseguenza, vedevamo molte volte McKennie largo e aperto, con lo svedese che entrava dentro al campo e diventava mezzala. Insomma, è evidente la voglia di Pirlo di dare fluidità alla squadra, i giocatori devono essere bravi a leggere la situazione e a ruotare di conseguenza.

Rispetto alle precedenti partite, Ramsey ha attaccato gli spazi addirittura più di McKennie. Il gallese è stato molto coinvolto nella manovra, come dimostrano i 63 passaggi in 67′: l’ex Arsenal ha offerto un contributo molto vario, facendo tante cose. Come detto, aggrediva molto bene gli spazi e riempiva l’area di rigore.

Nella slide sopra, per esempio, McKennie riceve largo e poi entra dentro il campo. Sul suo bellissimo cross, è proprio Ramsey che riempie il centro dell’attacco (con Ronaldo e Morata fuori dall’area).

A seconda della situazione, Ramsey sapeva se ondeggiare tra le linee o se invece aprirsi a sinistra in supporto di Alex Sandro. Il gallese ha dato tanta qualità al fraseggio della Juve, con ottime combinazioni sul breve con Ronaldo e Morata (basti pensare al terzo gol, dove confeziona l’assist per il portoghese dopo aver raccolto la sponda dallo spagnolo).

Ha illuminato costantemente la manovra in zona di rifinitura, una qualità indispensabile contro squadre che si difendono basse come il Parma.

juve ramsey

Qui fraseggia molto bene con Ronaldo.

Insomma, entrambe le mezzali della Juve si trovano in un eccellente stato di forma.

La spinta di Alex Sandro

Va anche sottolineato il grande contributo offensivo di Alex Sandro a sinistra. Nelle scorse settimane, c’era qualche dubbio sul suo impiego come quinto: come abbiamo scritto diverse volte, il brasiliano sembrava aver perso molta verve offensiva negli ultimi anni. Fin qui, sta invece facendo benissimo negli ultimi metri. Attacca bene gli spazi e genera spesso superiorità numerica, confezionando ottimi cross. Ieri ha confezionato l’assist per Kulusevski.

Chi ha fatto molto bene è stato anche Danilo che, come al solito, agiva da terzo di difesa in fase di possesso. L’ex City ha effettuato tante sovrapposizioni interne: si è sganciato spesso in avanti con corse che prendevano in controtempo gli avversari. Queste giocate consentono alla Juve di trovare superiorità numerica e arrivare con facilità nella trequarti avversaria.

Un esempio qui. Raccoglie la sponda di Kulusevski e si butta in avanti, bucando le linee del Parma.

Insomma, oltre a essere dominante, la Juve di Parma è stata fluida e varia, trovando tanti modi per fare male all’avversario. I bianconeri sembrano sempre più simili alla squadra che ha in mente Pirlo.

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