LAVAGNA TATTICA – Ramsey risorge e trascina la prima Juve di Pirlo

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La Juve di Pirlo inizia la stagione con una netta vittoria. Ramsey è stato tra i migliori dei bianconeri

La nuova Juve di Pirlo

Ci sono tanti aspetti positivi per quanto riguarda la prima partita della Juve di Pirlo. Una tra tutte, la facilità con cui i bianconeri hanno costruito occasioni da rete (Ronaldo ha tirato la bellezza di 10 volte). Spicca in particolare la varietà con cui il 3-2-5 della Juventus rifinisce. Anche se in modo diverso, tanto Allegri quanto Sarri erano un po’ monocorde: il primo estremizzava il cross, mentre il secondo svuotava l’ampiezza e voleva sfondare solo con rapide combinazioni centrali di prima.

Al contrario, questa Juve attacca in più modi. Tiene i quinti molto alti per sfruttare bene i cambi di campo sul lato debole, costringendo la Sampdoria a rincorrere il pallone. Tuttavia, attacca molto bene anche per vie centrali, con le punte vicine tra di loro per combinare sul breve. Questi principi tengono le difese avversarie sotto pressione, perché non sanno mai se i rivali giocano fuori o dentro. C’è un’indole più rapida e verticale rispetto al passato.

 

Il 3-2-5 di Pirlo. Cambio di gioco millimetrico di Bonucci su Frabotta.

Nel post gara, Pirlo si è lamentato del fatto che la squadra a volte non abbia cambiato velocemente il gioco sugli esterni. L’aspetto incoraggiante, però, è che la Juve ha trovato Ramsey, Ronaldo e Kulusevski con grande facilità: si sono trovati bene e si sono mossi con efficacia su tutto il fronte offensivo, dialogando a pochi tocchi. Tutti e 3 hanno generato una quantità enorme di occasioni, soprattutto un Ramsey letteralmente rinato. Il gallese, con il record di 6 passaggi chiave, ha illuminato la rifinitura bianconera, con giocate e movimenti di alta scuola.

Qualità nel fraseggio

Già in occasione del primo gol si vede la grande intesa tra le punte. Su un passaggio alto di Rabiot da dietro, Ramsey occupa bene il centro dell’attacco e di testa fa la sponda per Ronaldo a rimorchio. Anche in questo caso, gli attaccanti sono abbastanza stretti, proprio perché la voglia è quella di associarsi sul corto.

La costante presenza di due esterni molto alti da più imprevedibilità alla manovra perché, nel caso, c’è poi la possibilità di allargare il gioco su di loro: si attraggono gli avversari in mezzo per poi andare fuori.

Come si vede nella slide sopra (l’azione del primo gol), non solo Ramsey è stato molto preciso nei tocchi, ma si è mosso anche benissimo, leggendo bene zone in cui ricevere libero e fraseggiare con i compagni. A seconda della situazione, sapeva se venire incontro o aggredire la profondità, buttandosi dentro.

Bonucci ha effettuato tante verticalizzazioni dal basso: sia cambi di gioco, sia filtranti tra le linee. In quest’ultimo caso, era soprattutto l’ex Arsenal che si smarcava per vie centrali e raccoglieva i passaggi del difensore. I bianconeri hanno così avuto un importante raccordo tra le linee, trovando l’uomo libero alle spalle del centrocampo avversario.

Due situazioni in cui Ramsey si smarca bene e riceve tra le linee.

Ha fatto la differenza perché, oltre a muoversi molto bene, è anche poi stato precisissimo al momento del tocco, con passaggi geniali tanto nella visione quanto nell’esecuzione (basti pensare al filtrante per Frabotta). Un qualcosa che non si era visto l’anno scorso, dove era parso un po’ impacciato nel momento dell’appoggio.

Intensità difensiva

Ramsey è quindi parso molto brillante dal punto di vista atletico, ricopriva sempre la zolla giusta del campo in cui poter dare un vantaggio alla propria squadra. Quando i compagni si defilavano per portare via gli avversari, il gallese era tempestivo nell’attaccare gli spazi che si creavano.

Si vede per esempio nella slide sopra. L’azione non si concretizza (l’ex Arsenal è in fuorigioco), ma va apprezzata l’intelligenza nel leggere la situazione. Con Kulusevski aperto alle spalle di Augello e Ronaldo che porta via il difensore, Ramsey è pronto ad aggredire la profondità. Con un pizzico di precisione in più, la Juve può mandare l’uomo in porta.

Inoltre, è stato il bianconero con più contrasti vinti (ben 6). Ha aiutato anche la fase di pressing, recuperando diversi palloni nella trequarti avversaria (in una di quelle azioni Ronaldo ha sfiorato il gol, su passaggio dello stesso Ramsey). Anche nelle transizioni la Juve è parsa in crescita, conseguenza delle caratteristiche dei propri giocatori: con Kulusevski, c’è la capacità di arrivare velocemente in porta non appena si recupera palla.

Insomma, dopo un’estate in cui sembrava potesse addirittura partire, Ramsey ha iniziato la stagione con una prova maestosa. L’assist nel finale per Ronaldo è stato il giusto premio.

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