Lippi: «Scudetto a tavolino? Il calcio non uscirebbe più dal tribunale»

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Lippi: «Scudetto a tavolino? Il calcio non uscirebbe più dal tribunale». Le dichiarazioni dell’ex tecnico bianconero e ct della Nazionale

Marcello Lippi è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport.

RIPRESA – «Soltanto quando saremo a contagi zero. Non importa se a porte aperte o chiuse: non è questo il problema. Il problema è che impossibile non succeda qualcosa se una squadra, una cinquantina di persone in tutto, viaggia e incontra camerieri, cuochi, autisti… Solo quando questa guerra sarà vinta dovremo ripartire. E dalla 26a giornata. Niente play-off o altre formule, per carità. Dodici giornate. Non è giusto che chi ha fatto sei mesi eccezionali debba giocarsi tutto in due partite, e lo stesso per chi sta lottando per la retrocessione. Campionato e coppe: non si comincia la nuova stagione prima di aver finito questa. La prossima partirà più tardi, avrà qualche turno infrasettimanale. Non importa. E non è soltanto questione di campo…».

ASSEGNAZIONE A TAVOLINO – «S’immagina che cosa accadrebbe con un’assegnazione straordinaria? Tra reclami, ricorsi, avvocati, tribunali… non ne usciremmo più».

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