Luca Argentero ad A Casa con la Juve: «La mia passione bianconera è nata…»

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Luca Argentero a Casa con la Juve: parla l’attore tifoso bianconero. Con lui anche Bonucci, Zambruno e Zuliani

Luca Argentero, celebre attore e grande tifoso della Juventus, è ospite della quinta puntata di A Casa con la Juve, lo speciale format che tiene compagnia ai tifosi bianconeri in questi giorni di solitudine casalinga.

Argentero risponderà alle domande dei tifosi insieme a Leonardo Bonucci, il tutto grazie alla mediazione di Claudio Zuliani ed Enrico Zambruno, volti e voci di Juventus TV.

QUARANTENA – «Qualche anno fa mi sono trasferito in campagna e mi unisco a quello che ha detto Leo sul fatto che la quarantena non è uguale per tutti. Un abbraccio a coloro che sono costretti a stare in casa. Anche io e la mia compagna stiamo bene. Avendo un po’ di terra, la coltivo».

FIGLIO IN ARRIVO – «La mia compagna sta facendo più di me in questo periodo, io mi applicherò poi. Quale impulso migliore c’è in questo periodo se non la nascita di un figlio…».

SGOLATO PER LA JUVE – «Ce ne sono tanti… Avevo 18 anni, era il 1996, e c’era Gianluca Vialli con delle grandi orecchie sopra la testa. Facevano le serate con birra e frittata di cipolle, quella serata abbiamo urlato parecchio».

PERSO UN’OCCASIONE – «Son saltato su dei treni in corsa niente male, però ho detto dei ‘no’ a progetti che non mi sembravano niente di che, poi però hanno fatto 10 milioni al botteghino».

ROTTO QUALCOSA E NON L’HO DETTO A NESSUNO  – «Continuo a non dirlo, se no succede un casino… Anzi, ho sfasciato tutte le macchine che ho avuto nella mia vita. Un paio di volte l’ho portata dal carrozziere senza dirlo a nessuno».

PERSONAGGIO PIU’ DIFFICILE DA INTERPRETARE – «In ‘Io e Leonardo’ ho fatto Leonardo da Vinci, è stato molto complicato da fare. È un personaggio che raccontarlo non basterebbe una vita figuriamoci 90′ di film».

FINE QUARANTENA – «Spero di avere un bel fagottino tra le mani. Mancano poche settimane, lo farò vedere ai nonni».

PASSIONE PER LA JUVE – «Un regalo di mio padre, che a Natale mi donò una maglietta di flanella con il ’10’ di Platini».