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Maccarone: «Juve, punta alla Champions e regalati Vlahovic» – ESCLUSIVA

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Maccarone: «Juve, punta alla Champions e regalati Vlahovic. Dybala non si discute, Morata? Ha solo bisogno di gol» – ESCLUSIVA

Intervenuto in esclusiva ai microfoni di JuventusNews24, Massimo Maccarone ha parlato della situazione in casa Juventus. Di seguito le sue parole.

Paulo Dybala dovrebbe rinnovare a breve con la Juventus. Pensa sia giusta la mossa da parte della società bianconera di prolungare il contratto dell’argentino? È da lui che la Vecchia Signora deve ripartire per tornare grande?

«Posso sicuramente dire che il giocatore è importante e lo ha ampiamente dimostrato in questi anni. Ha fatto sempre bene, ad eccezione di quando ha avuto infortuni che non gli hanno permesso di avere continuità e di essere al massimo della condizione. Il giocatore però non si può discutere: quando è stato bene ha sempre dimostrato di essere importante per la Juve, non solo in Italia ma anche in campo europeo».

Dopo il mancato rinnovo con la Fiorentina Vlahovic si appresta a cambiare maglia. Se fosse nella dirigenza della Juve punterebbe sul serbo o continuerebbe a dare fiducia a Morata?

«Come ogni attaccante penso che Morata abbia solo bisogno di ritrovare il gol. È un giocatore importante, negli ultimi anni ha sempre fatto bene. Mi dispiace che ora non sia al massimo della forma perché è un giocatore che mi piace molto. Penso gli manchi solo il gol, cosa che in questo momento lo sta condizionando mentalmente. Vlahovic è un giocatore giovane e molto forte: se continua a lavorare duro come sta facendo e a tenere la testa sulle spalle può diventare davvero un giocatore molto forte. Ora sta facendo bene alla Fiorentina, finirà lì la stagione e poi a fine anno prenderà la decisione migliore per sé. Secondo me è un profilo da Juve, è un giocatore che prenderei assolutamente. Bisogna aprire un po’ la mentalità italiana: non è detto che un calciatore giovane non possa giocare in una grande squadra. Vlahovic mi sembra abbia tanta voglia di dimostrare il suo valore».

E per quanto riguarda Kean? Pensa possa avere chances di diventare l’attaccante titolare della Juventus nei prossimi anni?

«Sì, può darsi. È un giocatore giovane che nel corso della passata stagione a Parigi ha fatto molto bene, così come in Nazionale. Queste sono dinamiche che poi dovrà valutare ovviamente Allegri: se avrà le potenzialità di fare il titolare lo farà, quello che possiamo dire ora è che sicuramente è una bella promessa, ma ha bisogno certamente di continuità».

Questo inizio di stagione ha evidenziato un dato molto preoccupante per la Juventus: quello di Allegri è il secondo peggior attacco dopo quello della Fiorentina tra le prime 11 della classifica. Come si spiega tutta questa difficoltà nel trovare la via del gol?

«Penso vada a periodi. Non voglio credere che giocatori così importanti come quelli a disposizione di Allegri abbiano smesso di segnare così, all’improvviso. In questo momento alla Juve gli dice così, ma non ho dubbi che se continueranno a lavorare e a fare come hanno sempre fatto il gol lo ritroveranno presto: hanno tutte le qualità nella propria rosa per segnare con continuità nell’arco dell’intera stagione».

La Juventus è arrivata alla sosta con 14 punti di distacco dalla vetta: la squadra di Allegri potrà recuperare questo svantaggio?

«Penso sia ormai impensabile parlare di Scudetto per la Juve, o perlomeno quasi impossibile. Poi nel calcio non si sa mai e fino all’ultimo non è mai detta l’ultima parola. Credo però che quest’anno la Juve debba imporsi come obiettivo principale quello di arrivare tra le prime quattro e giocarsela fin dove le è possibile in Champions League. Hanno fatto un buonissimo girone e devono spingere lì. Rimontare in campionato con tutto questo distacco mi sembra molto difficile».

Secondo lei, dunque, quali sono le squadre favorite per la vittoria finale in questo momento?

«Napoli e Milan sono quelle che stanno dimostrando maggiore continuità e penso che difficilmente la perderanno con il passare delle giornate. L’Inter a mio modo di vedere può ancora raggiungerle. Poi ogni campionato è sempre diverso e non bisogna mai fare calcoli con troppo anticipo. Allo stato attuale delle cose però penso che Napoli e Milan siano quelle che se la possono giocare di più. Il Napoli ha dimostrato molta solidità lì dietro, e ritengo ancora che è con le grandi difese che si vincono i campionati. Il Milan ha dato continuità al lavoro svolto da Pioli negli ultimi anni, facendo crescere bene i propri giovani. I rossoneri hanno poi leader in squadra che stanno trascinando il resto del gruppo».

In settimana Chiellini ha dichiarato che una Serie A a 18 squadre sarebbe più avvincente: il tifoso, secondo il suo punto di vista, vuole vedere un numero sempre maggiore di partite di livello europeo. Concorda con le sue dichiarazioni?

«Io personalmente non concordo. Per le grandi squadre magari questa soluzione può essere vantaggiosa, in quanto ci sarebbero meno partite da disputare e tutte gare sempre molto avvincenti. Secondo me, però, così facendo stroncherebbero sul nascere i tanti sogni e la grande passione di tutti quei tifosi delle squadre più piccole e meno blasonate di poter giocare in grandi palcoscenici come quello della Serie A. Verrebbe a mancare uno degli aspetti essenziali del calcio».

Si ringrazia Massimo Maccarone per la disponibilità e la cortesia dimostrata in occasione di questa intervista