Malagò: «Assegnazione Scudetto? Non si può pianificare ciò che succederà»

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Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha parlato delle misure prese per l’emergenza Coronavirus nello sport: ecco le sue parole

Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per parlare delle misure prese nello sport per l’emergenza Coronavirus.

STOP ALLO SPORT «A me sembra che sia inevitabile tenendo conto della realtà dei fatti. Ci sono paesi che questo problema o non lo hanno nei numeri come il nostro, o non lo hanno tirato fuori come noi. Il discorso si è allargato nel continente europeo, è anacronistico non tener conto delle dinamiche internazionali rispetto a quello che coinvolge le squadre italiane. Ha fatto bene il governo italiano a salvaguardare le squadre italiane di tutte le discipline a partecipare alle competizioni europee, perché altrimenti ci sarebbe stato un danno doppio».

TEMPISTICHE«Lo sport non ha perso tempo, se dico che si è perso tempo faccio un favore a chi è contro chi ci governa. Ritrovarsi in quelle situazioni non è semplice, magari hanno sperato che le cose potessero andare in un altro modo, il nostro paese è diverso da altri anche per aspetti geografici. Anche a livello di opinione pubblica non dico che ognuno di noi abbia cambiato idea sull’argomento, ma sta facendo valutazioni diverse da quelle che aveva fatto 15 giorni fa. Klopp è stato geniale, non sempre quello che dice lo condivido, ma qui è stato un gigante, ha detto “ma io chi sono per giudicare queste cose? Io che ne so?”. È stato un gigante».

REAZIONI SISTEMA«Le società senza scopo di lucro sono il motore del sistema sportivo italiano, si va dalla Juventus a una società che ad esempio ha 5 tesserati che giocano a bocce. Questa è la forza del nostro sistema sportivo, non abbiamo altre carte da giocare. Che cosa succede? Queste associazioni sportive hanno un campo, una palestra, uno stadio, un impianto, personale, utenze concessioni, una serie di dinamiche. E queste società sono già alla canna del gas, perché non è quello che è successo negli ultimi giorni, ma anche quelle che ci saranno a breve-medio termine. Queste società dovranno essere sostenute perché altrimenti quando ripartiremo queste società non saranno in grado di farlo e di sostenere il nostro sistema sportivo».

IPOTESI SERIE A «Mai e poi mai dirò qual è la cosa migliore di quelle ventilate perché qualsiasi cosa rischierebbe di essere strumentalizzata. Ciò che è sicuro è che non si può pianificare quello che succederà perché devi navigare a vista. Ad esempio l’Inter che avrebbe un calendario molto intasato, dobbiamo vedere cosa farà, se andrà avanti in Europa o meno. Però a sua volta l’Inter dovrà prendere atto delle decisioni che prenderanno in Europa. Noi in italia ci siamo presi le nostre responsabilità, mi sembra che gli italiani le abbiano condivise, e con responsabilità e buon senso andiamo avanti».

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