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Malinovskyi vuole la Coppa Italia: «È una finale, ma noi siamo in fiducia»

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Ruslan Malinovskyi ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport dove ha parlato del suo gol contro la Juventus e della sua evoluzione in nerazzurro

Ruslan Malinovskyi, trequartista dell’Atalanta, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Tra gli argomenti trattati, il gol di domenica scorsa contro la Juventus ma anche la sua evoluzione in nerazzurro.

GOL ALLA JUVENTUS – «Le avevo già segnato l’anno scorso, di destro. Ma non bastò per vincere. Colpa di quei rigori un po’ così. E le dirò, fossimo usciti con i tre punti da Torino, avremmo lottato per lo scudetto sino alla fine. Anche in questa stagione avremmo potuto fare di più: abbiamo lasciato per strada dei punti preziosi, come a Bologna o col Torino. E abbiamo festeggiato molto nello spogliatoio. Ma da lunedì stiamo già pensando alla Roma: squadra forte, soprattutto davanti. Noi dobbiamo dare continuità al buon momento: vogliamo andare in Champions a ogni costo».

FINALE DI COPPA ITALIA – «Sarà una partita completamente diversa. Una finale è sempre da 50 e 50. Ma noi siamo in fiducia, stiamo bene»

SUPERLEGA – «Ha ragione Robin. Il calcio è dei tifosi, non dei proprietari dei grandi club. E poi, resto convinto serva una federazione che governi il sistema. Non mi piace l’idea di una Superlega e personalmente non conosco nessuno che sia favorevole». 

PROBLEMI E RINASCITA – «Ho avuto una prima parte di stagione complicata. Prima il problema addominale, che ogni tanto mi tormenta ancora adesso, come contro l’Inter, quando dopo 20’ ero piegato dal dolore; poi il Covid: febbre per 3-4 giorni, ma non mi sono allenato per praticamente tre settimane. Sono stato condizionato per un po’, ora sto bene».