
Marocchi senza giri di parole: «La Juve non è una squadra. Anche avesse vinto 3-2 direi che è peggiorata». Le dichiarazioni dell’ex centrocampista bianconero dopo il match di Reggio Emilia
La dolorosa e pesante sconfitta incassata dalla Juventus nel finale della concitata sfida contro il Sassuolo continua a trascinarsi dietro un’ampia scia di polemiche e severe analisi critiche. Il rocambolesco 3-2 maturato sul terreno di gioco del Mapei Stadium di Reggio Emilia ha fatto riemergere interrogativi e fragilità che si pensavano del tutto superati, spalancando le porte a una disamina approfondita sui reali problemi tattici e mentali dell’organico guidato in panchina da mister Luciano Spalletti. Nel corso del consueto approfondimento post-gara trasmesso sui canali di Sky Sport, l’ex esperto centrocampista bianconero Giancarlo Marocchi si è espresso con straordinaria schiettezza sul momento no vissuto dalla Vecchia Signora, individuando subito i nodi centrali del problema.
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Intervenuto per commentare nei dettagli l’inatteso crollo degli uomini di Spalletti in terra emiliana, l’ex calciatore ha emesso un giudizio d’insieme severo sull’evoluzione complessiva della squadra: «Il problema è ovunque perché questa è una squadra che, se anche avesse vinto 3-2, è peggiorata rispetto alla prima uscita con il Frosinone. Sembra proprio che non sia squadra, anche con Spalletti, al quale abbiamo sempre riconosciuto di riuscire a creare delle squadre vere. Adesso però la Juve è un’evidente non squadra».
Le dichiarazioni dell’opinionista mettono apertamente a nudo la preoccupante mancanza di amalgama e di identità collettiva che sta caratterizzando questa primissima fase della stagione torinese. Colpisce in particolar modo la stoccata rivolta all’operato della guida tecnica, dato che la capacità di forgiare spogliatoi coesi e gruppi ben organizzati sul campo è sempre stata considerata il principale marchio di fabbrica dell’allenatore di Certaldo. L’accusa di essere un’evidente “non squadra” rappresenta dunque un gravissimo campanello d’allarme per tutto l’ambiente bianconero, chiamato a dare una scossa immediata e decisa sul piano del gioco, del carattere e dei risultati in campionato.