Marotta: «Recupero di Juve Inter? Ecco qual è la decisione più corretta»

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Giuseppe Marotta, ad dell’Inter, ha parlato così del recupero della sfida contro la Juve. Le sue dichiarazioni

Intervenuto sulle frequenze di Radio Anch’io Sport, Giuseppe Marotta ha ribadito nuovamente la posizione dell’Inter. Di seguito riportate le sue dichiarazioni.

SERIE A – «Prima di tutto voglio parlare come cittadino italiano e sono preoccupato per i rischi che corrono le persone. Se poi metto i panni del dirigente sportivo voglio dire che il mio intervento era per riportare l’equità e la tranquillità dello svolgimento del campionato che comunque rappresenta un patrimonio del mondo sportivo. Noi, come Inter, dopo aver subito quella decisione, abbiamo convocato un consiglio informale per confrontarsi e arrivare ad una decisione nel rispetto della regolarità. Ci troviamo con alcune squadre che non giocano da due giornate come Inter e Sassuolo e questo può provocare danni. Se il lunedì la Lega Calcio chiede di utilizzare le porte chiuse e vengono indicate tali partite, non si capisce perché poi non sia stato fatto. Questo il motivo della mia arrabbiatura. Mi riferisco a tutte le gare non solo a Juventus-Inter».

JUVE INTER – «9 marzo? Noi abbiamo chiesto alla Lega di convocare assemblea con due o tre ipotesi di data. Se questa è la data, che io ho appreso mediaticamente, è già una decisione più corretta. Ma ripeto, ancora non posso dire nulla. L’idea di recuperare le partite rinviate e poi procedere con il proseguimento del campionato? Credo sia già successo in passato che il campionato sia stato sospeso e sia poi ripartito dalla giornata saltata. Recuperare queste gare mi sembra un’ipotesi plausibile. Ipotizzare date, come il 13 maggio, mi sembra fuoriluogo».

REAZIONI – «Molti allenatori hanno espresso perplessità su come è stato affrontato il tutto. Abbiamo sentito Liverani e Gasperini per esempio. Ci vuole esperienza e competenza per valutare certe cose. Tecnicamente un’interruzione come questa provoca anche dei problemi ai giocatori che si sono allenati per l’impegno e poi è stato annullato tutto, senza motivo perché si poteva decidere tutto prima. Spostare tutto a maggio significa portare i giocatori a fare anche 9 gare».

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