Senza McKennie non è vera Juve: Capitan America è l'unico imprescindibile di Spalletti
News

Senza McKennie non è vera Juve: Capitan America è l’unico imprescindibile di Spalletti

Senza McKennie non è vera Juve: Capitan America è l’unico imprescindibile di Spalletti. Weston è equilibratore, assalitore e tuttofare di una squadra che non sa rinunciare a lui

Luciano Spalletti ne aveva annunciato il rientro da titolare con largo anticipo alla vigilia, consapevole dell’assoluta imprescindibilità di Weston McKennie negli ingranaggi della sua Juventus. Equilibratore, assalitore e tuttofare, il centrocampista americano ha impreziosito la serata indossando la fascia al braccio — diventando il primo calciatore a stelle e strisce a guidare la Vecchia Signora da capitano. La prestazione offerta contro il NEC ha ampiamente dimostrato quanto la squadra soffra quando il texano è costretto a rimanere ai box. Schierato come esterno di centrocampo soltanto come posizione di partenza, Wes ha dato la consueta carica di dinamismo, generosità e grande coraggio.

Ultimissime Juve LIVE: le principali notizie di giornata

La bontà della sua prova è testimoniata in maniera inequivocabile dai numeri e dai dati statistici della gara: 38 tocchi di palla complessivi, 14 passaggi completati su 19 (74% di precisione) e il 100% di riuscita sui cross tentati (1 su 1). In zona d’attacco McKennie ha garantito 1 passaggio chiave e propiziato la rete di Alajbegovic con un assist d’autore (0.12 xA), mentre in fase di ripiegamento si è distinto con ben 6 contributi difensivi totali, frutto di 2 chiusure arretrate, 3 palloni recuperati e 4 duelli a terra vinti su 7 contrasti totali.

La centralità dell’americano trova riscontro nei giudizi entusiastici e nei voti della stampa quotidiana. Per la Gazzetta dello Sport (voto 7) si tratta di «un rientro che pesa e che si fa pesare: l’americano – il primo a stelle e strisce con la fascia al braccio a casa della Signora – dà assist e coraggio»Tuttosport (voto 7.5) celebra l’intesa perfetta col gruppo sostenendo che «in pochissimi completano così la Juventus e le permettono cambio di modulo, di passo, di prospettive». Il Corriere dello Sport (voto 7) chiosa sintetizzando l’utilità del giocatore: «Ecco perché non si può fare a meno di Wes: dove lo metti fa sempre la cosa giusta».

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×