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Miretti brilla e la Juve studia il futuro. Le idee per l’estate

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Fabio Miretti brilla con la prima squadra e la Juve studia il suo futuro. Quale può essere lo scenario in vista dell’estate

79′ da titolare. Il debutto di Fabio Miretti accende i riflettori sul classe 2003, diventato il primo nato dal 2002 in avanti a giocare da titolare una partita di Serie A con la Juventus. Una vita a Torino: dopo Saluzzo e Cuneo da bambino, subito il salto in bianconero. Maglia cucita come una seconda pelle, una crescita costante nel settore giovanile passando per Primavera, Under 23 e ora prima squadra. Miretti ha calcato diversi palcoscenici in questa stagione: 29 presenze (4 gol 4 assist) con la Juventus U23, 5 gettoni e 2 reti in Youth League con la Primavera, 3 apparizioni in Serie A e 1 in Champions League. Solamente De Winter ha vissuto lo stesso percorso quest’anno. «Potrebbe essere una difficoltà più psicologica che fisica, devi farti trovare sempre dentro la partita quando sei chiamato in causaha dichiarato Miretti in zona mista dopo Juve Venezia -. Però l’ho gestita bene e sono stato aiutato sia in prima squadra che in Under 23, un progetto fondamentale e che la Juve sta mandando avanti». E ora, cosa può succedere per il suo futuro?

Miretti Juve: lo scenario in vista dell’estate

Miretti ha recentemente prolungato il suo contratto con la Juventus fino al 2026. Una blindatura che sa di futuro, di fiducia. Al momento non c’è stato ancora nessun incontro tra la dirigenza e gli agenti del giocatore. Se ne parlerà a fine stagione, in cui sarà previsto un colloquio per capire le esigenze della squadra e dello stesso giocatore. Entrambe le parti, comunque, sono allineate nel cercare il miglior percorso di crescita per il classe 2003.

Valutazioni rimandate alle prossime settimane, dunque, con Miretti diviso tra crescita interna ed esperienza altrove, in prestito. Così come hanno fatto in questa stagione Filippo Ranocchia e Nicolò Fagioli. Due giovani sui quali la Juventus punta, e ha voluto valutare il loro percorso a distanza, in Serie B con Vicenza e Cremonese. Tra l’altro, lo stesso Allegri aveva disegnato le tappe da seguire per i giovani che escono dal vivaio: «Devono fare un percorso passando attraverso la B, poi una A medio-bassa e da lì valuti se può giocare la Juventus. Questo è un percorso che abbiamo deciso di far fare ai ragazzi: esempio Ranocchia, Fagioli, che stan giocando tutte le partite altrimenti è una perdita di tempo. Si sbaglia a mandarli subito in Serie A, dopo aver fatto magari un anno ai margini alla Juve. Se poi non giocano perdono un anno. La crescita di ogni singolo giocatore deve essere quella». E il club studia anche il futuro di Miretti.

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